Progetto Pulser, il rilancio dell’Istruzione passa per l’Europa

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Due mesi di lavoro intenso sulle tematiche “calde” della Scuola, in linea con il pilastro europeo dei Diritti Sociali: è questo il senso del progetto Pulser, promosso dal sindacato autonomo Anief e da Cesi, il cui materiale prodotto, ora sintetizzato in un video, sarà presentato alla Accademia Europea della Cesi è messo a disposizione del dibattito europeo.

Partendo dall’assunto del presidente Anief Marcello Pacifico, secondo il quale “non è possibile immaginare una ripartenza del paese che non passi obbligatoriamente da rilancio della scuola”, ma anche dalla necessità di “avere un’Europa più equa è sostenibile”, l’iniziativa è stata proposta anche allo scopo di aggiornare la legislazione Europea in tema di politiche sociali e del lavoro con l’obiettivo di promuovere un percorso di convergenza sociale tra gli Stati membri sulle pari opportunità e sull’accesso al mercato del lavoro.

Il progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea, si è quindi incentrato sulla scuola italiana e sui problemi di personale scolastico: una platea di 1,3 milioni di persone fra insegnanti, amministrativi ed educatori. Tra novembre e dicembre 2021, si sono svolti una serie di incontri, con il contributo dei segretari generali Anief, assieme ad una autorevole lista di giuristi e rappresentanti dell’Europarlamento.

È stato quindi dato spazio quindi a sette talk, sempre organizzati da Anief, con al centro i problemi nevralgici del sistema scuola misurati appunto sui principi chiave del Pilastro europeo dei diritti sociali. Come la tavola rotonda del 17 dicembre, aperta al mondo della politica. Ma anche l’appuntamento del 20 dicembre, durante il quale si è svolta la presentazione dell’inchiesta pubblica sulla scuola italiana. E non poteva mancare il tema dalla piaga del precariato, quindi del reclutamento e formazione iniziale.

talk hanno messo la lente anche sugli aumenti stipendiali, sulle indennità, sui profili professionali, sulle pensioni, gli organici, il sostegno ai disabili, sul progetto individuale educativo. Si è dunque affrontato il nodo del diritto allo sciopero, della nuova contrattazione integrativa d’istituto, come pure della mobilità del personale, dei passaggi di ruolo verticali: un corollario di dibattiti, scambi di idee e opinioni finalizzati a costruire la scuola del domani.

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