Progetto contro la dispersione a Palermo, gli studenti creano una barca da regata in solitaria

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Combattere la dispersione scolastica, trasmettere competenze professionali, valorizzare l’inventiva e la creatività dei giovani palermitani, creare un modello che faccia da apripista per future esperienze anche in altri territori.

Sono questi gli obiettivi di NautiLab, un progetto sociale che ha preso il via a Palermo. Nei prossimi mesi gli spazi dell’Istituto tecnico settore tecnologico Vittorio Emanuele III ospiteranno un vero e proprio cantiere nautico, dotato delle tecnologie più avanzate, dove gli studenti costruiranno un Mini 6.50 proto.

A guidarli, l’eterogeneo team che ha promosso il progetto: l’associazione L’Erbavoglio, l’Istituto Vittorio Emanuele III e Yam Srl, con il patrocinio del Comune di Palermo. I protagonisti saranno 12 ragazzi neodiplomati, tra cui alcuni giovani che vivono condizioni di disagio sociale ed economico e alcuni ex-alunni dell’ITI Vittorio Emanuele III.

Guidati da tutor esperti, i ragazzi si metteranno alla prova in cantiere per costruire il Mini 6.50, una barca da sei metri per le regate in solitarie, che rimarrà a disposizione dell’istituto per le attività formative curriculari. Una barca veloce, competitiva e pronta a navigare. Le selezioni sono aperte: c’è tempo fino al 3 giugno per candidarsi al bando.

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