Progetto inclusivo di alternanza scuola lavoro al Liceo “Galilei” di Catania

In occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, ricorrenza che si celebra il 21 Febbraio di ogni anno, diamo spazio ad una bella e significativa “esperienza” scolastica che, proprio nel “codice” Braille, ha il suo assoluto “protagonista”.

Trattasi di “Braillando insieme”, innovativa iniziativa che, per il corrente anno scolastico, grazie al metodo di lettura e scrittura Braille, sta impegnando gli studenti della classe Quarta H del Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania in un progetto davvero “inclusivo” di alternanza scuola-lavoro, presso il locale Polo Tattile Multimediale.

Infatti, “sfruttando” al meglio il nuovissimo “Piano Triennale di Formazione obbligatorio”, la Dirigente scolastica del Galilei di Catania Gabriella Chisari ha deciso di scommettere sulla promozione dell’”inclusione “degli studenti con BES e DSA, individuandola tra le priorità strategiche da far acquisire ai docenti del suo Liceo, mediante apposite iniziative formative già avviate nel corrente anno scolastico.

Al riguardo, il Collegio docenti dell’Istituto etneo ha ritenuto opportunamente che anche la nuova pratica dell’”alternanza scuola-lavoro”, introdotta nel sistema formativo ed educativo italiano dalla Legge de “La Buona Scuola” potesse davvero aiutare il “Galileo Galilei” a raggiungere il “nobile” scopo di promuovere un modello di scuola più inclusiva e “di qualità”.

Lo scorso anno scolastico e cioè all’inizio della “sperimentazione” anche nei Licei della nuova attività didattico-professionalizzante dell’A.S.L. (Alternanza Scuola-Lavoro), la scuola catanese nutriva qualche perplessità circa un’immediata e proficua attuazione di tale pratica ma, dopo aver riscontrato e sperimentato concretamente le tante opportunità formative e “professionali” svolte dagli allievi delle sue Terze classi, si è dovuta ricredere, trovando invece nell’”alternanza” grandi vantaggi perché unisce il sapere e il saper fare, la conoscenza e la competenza, costituendo quindi un’occasione di arricchimento e di crescita formativa anche per i suoi alunni/studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento. Infatti, secondo quanto rappresentato in sede di incontri collegiali dai docenti del Liceo catanese, grazie alle competenze “chiave” acquisite durante il percorso di alternanza scuola-lavoro, gli studenti con BES e DSA dell’Istituto stanno guadagnando tanta “autostima” ed “autonomia personale e, fatto non secondario, stanno apprendendo più velocemente ed efficacemente anche i contenuti didattici dell’insegnamento “curricolare”.

Corroborato da tali positive e costruttive esperienze, per quest’anno scolastico il Liceo Galilei di Catania ha puntato con ulteriore determinazione al potenziamento delle attività di a.s.l. Infatti, tra Terze e Quarte, il numero delle classi coinvolte in progetti di “alternanza” è salito a ben 29, per circa 800 alunni. Per tutti la scuola etnea ha attivato diversi percorsi in convenzione con enti, associazioni e istituzioni quali: il Comune di Catania e l’Ufficio del Turismo, il Comune di Acicastello (Ct), il Parco dell’Etna, l’IBAM (Istituto Beni Archeologici e monumentali)-CNR di Catania, l’Area Marina Protetta di Acitrezza (Ct), l’Associazione Diplomatici, la Sovrintendenza ai Beni culturali e ambientali, l’Università di Catania con diversi Dipartimenti, l’INFN (Istituto Nazionale di fisica nucleare), l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e naturalmente il di cui sopra Polo Tattile Multimediale-Stamperia Regionale Braille di Catania.

Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro “Braillando insieme” è stato elaborato in linea con le direttive ministeriali e con l’atto di indirizzo dell’Istituto e prevede la realizzazione di una forma di apprendimento basato sul lavoro di alta qualità secondo quanto indicato nella strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, in quanto la domanda di abilità e competenze di livello sempre più alto impone al sistema di istruzione di innalzare gli standard di qualità e il livello dei risultati di apprendimento per rispondere adeguatamente al bisogno di competenze e di inclusione socio-lavorativa di tutti e di ciascuno. Il progetto ha preso avvio alla fine di Novembre 2016 e si chiuderà il 26 Maggio 2017. L’obiettivo che si propone di perseguire il Liceo Galilei di Catania, insieme agli amici del Polo Tattile, ed in proposito si ringrazia sentitamente il Direttore Generale di tale fantastica struttura Pino Nobile, è quello di far realizzare ai 25 studenti della Quarta H dell’Istituto una “mappa tattile” della scuola e di far produrre in Braille, in Large-print (a caratteri ingranditi) ed in formato digitale alcuni capitoli tratti da diverse opere del grande scienziato Galileo Galilei.

Di qui, l’idea di costituire uno staff operativo di classe, coordinato dal Tutor interno prof. Gianluca Rapisarda, che in alternanza presso la Stamperia Regionale Braille di Catania ed il suo Polo tattile multimediale, supervisionato dal Tutor aziendale dott. Pino Nobile, apprenda e sperimenti il “mestiere” della scrittura in Braille ed in Large-print, della realizzazione di Testi digitali in formato accessibile e della produzione grafica “multisensoriale, anche in 3D. Un ulteriore scopo del progetto è far sì che l’esperienza di scrittura dell’articolo di giornale e del saggio breve, prevista dalla normativa relativa  alla prima prova dell’esame di stato, possa caratterizzarsi come esperienza situata in un contesto autentico ed “inclusivo”, attraverso la loro trascrizione in Braille, in testo ingrandito ed elettronico. Si tratta, pertanto, di un’opportunità didattica concreta e coinvolgente che  serve ad avvicinare gli studenti al futuro professionale, ma non solo.

Infatti, il principale auspicio della preside del Liceo etneo Gabriella Chisari è che la ”mappa tattile” ed i testi in braille, large-print ed in formato elettronico realizzati dagli alunni del “ Galileo Galilei” di Catania possano fungere da “strumento” di integrazione e da occasione di stimolo, all’interno della scuola, del dibattito sui “civilissimi” temi dell’inclusione, dell’uso delle nuove tecnologie digitali accessibili e della progettazione” for all”.

Dunque, l’alternanza scuola lavoro, per il tramite del Braille, anche nel nostro profondo Sud, può e deve contribuire a porre le basi per una società migliore ed a misura di “tutti e di ciascuno”.

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