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Progetto “Conoscersi” per avviare l’anno scolastico al meglio. Un progetto da scaricare per la secondaria di I grado

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Alcune classi, di tutti gli ordini e i gradi, per fortuna non troppe in Italia, inizieranno o hanno già avviato l’anno scolastico dedicandosi alle “attività” scolastiche, preoccupandosi di trattare i contenuti, di discutere le aspettative relative ai requisiti richiesti dalla scuola che si inizia a frequentare (o dell’anno di corso specifico), dando test e altre informazioni scolastiche in un modo per lo più unidirezionale nella comunicazione. L’elemento umano o sociale è talvolta (per fortuna non in molti casi) trascurato. Questo è quello che, in qualunque caso, dobbiamo evitare.

Gli studenti creano connessioni

“Credo che tutte le classi dovrebbero iniziare concentrandosi sul fatto che gli studenti creino connessioni tra loro e l’educatore; e tra di loro. Voglio che gli studenti della mia scuola, una vera eccellenza sul territorio, imparino l’uno dall’altro in modo personale. Voglio conoscere i miei studenti in modo che le mie strategie didattiche e quelle organizzative, necessarie al buon funzionamento del Convitto, possano essere più personalizzate e adattate ai loro bisogni e interessi” ha commentato la dirigente scolastico Cettina Giannino, alla guida del Convitto Nazionale di Palermo “Giovanni Falcone” (nasce come collegio, ad opera dei Gesuiti, nel 1675; nel 1778 divenne Real Convitto Ferdinando; nel 1863, dopo un poderoso restauro, divenne Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II; nel 1999 fu intitolato al magistrato vittima della mafia e simbolo della rinascenza siciliana e del Paese intero) che ha deciso di dare avvio all’anno scolastico in maniera del tutto innovativo. Coinvolgendo, in questo percorso, gli studenti che hanno concluso i cicli di studio lo scorso anno scolastico a partire dai diplomati, quelli del suo liceo, che dopo aver ricevuto il diploma di maturità hanno accolto le “matricole”, ovvero i nuovi iscritti al liceo. E così per tutti gli ordini di scuola (primaria e secondaria di primo grado) dove chi esce accoglie chi entra per la prima volta stabilendo connessioni. Il mondo vive di connessioni.

Il valore di un anno nuovo

Il rettore professoressa Cettina Giannino (primo rettore donna del convitto dopo 500 anni circa) l’ha voluto chiamare “Il valore di un anno nuovo”. Sì, il valore. Quello a cui nessuno attribuisce più alcuna importanza. Scrive Cettina Giannino “desideriamo iniziare questo nuovo anno scolastico con un riconoscimento agli studenti che hanno completato il loro ciclo di istruzione superiore
e dare valore al loro percorso insieme alle Istituzioni e alla Comunità educante del Convitto Nazionale G. Falcone”.

Un focus sulle connessioni piuttosto che sui contenuti fornisce

L’inizio della lezione che propone, così, Cettina Giannino, non estranea a questo tipo di provocazioni culturali, pedagogiche, metodologiche e didattiche, è creare un focus sulle connessioni piuttosto che sui contenuti. Focus che fornisce agli studenti nuovi messaggi. Messaggi di ineguagliabile valore, come:

  • Tu sei il fulcro della classe, non io.
  • Sei importante come studente in questo convitto e in questa classe.
  • Dovrai impegnarti nelle attività di apprendimento durante le ore di lezione.
  • Sarai uno studente attivo.
  • Ci si aspetta che tu svolga un apprendimento collaborativo durante le ore di lezione.
  • Io, come facilitatore di classe, sarò proprio questo: un facilitatore. Introdurrò le attività di apprendimento, ma tu sarai responsabile dell’apprendimento vero e proprio.
  • Ti conoscerò come studente e cercherò di aiutarti a trovare attività di apprendimento che ti interessano. (Dal mio post: Inizio dell’anno scolastico: si tratta di connessioni non contenuti ).

L’uscita e l’ingresso degli studenti e ciò che deve accadere

Per questa ragione la dirigente scolastico Cettina Giannino ha previsto che all’uscita dei maturati segua
l’ingresso degli Studenti delle classi prime della scuola primaria, della secondaria di I grado, del Liceo e dei Convittori. “Due cose credo debbano accadere all’inizio dell’anno scolastico” afferma Cettina Giannino. “Ovvero conoscere gli studenti come individui con background, interessi, punti di forza e di debolezza unici e istituire una comunità di apprendimento in cui tutti gli studenti sono visti come aventi valore nella nostra classe”.

Le novità che bisognerebbe cavalcare: conoscere gli studenti

Conoscere gli studenti. Questa la prima grande novità che dovremmo cavalcare. Uno degli obiettivi primari all’inizio dell’anno scolastico, infatti, come suggerisce anche la preside Cettina Giannino, è quello di avviare il processo di conoscenza dei nostri studenti. Questo è importante per diversi motivi. Primo, per conoscere meglio i nostri studenti, e più sanno che li conosciamo, più si impegnano a scuola. Inoltre, un ambiente di apprendimento dinamico e vigoroso è costruito sulle relazioni. Quando creiamo forti connessioni con i nostri studenti, creiamo un ambiente di apprendimento in cui possono aver luogo l’assunzione di rischi e l’apprendimento collaborativo. Infine, meglio conosciamo i nostri studenti, meglio possiamo aiutare a creare esperienze di apprendimento che corrispondano a chi sono. Conoscere i nostri studenti è fondamentale per una vera differenziazione.

Le novità che bisognerebbe cavalcare: l’utilizzo di un Hyperdoc

Per la professoressa Cettina Giannino, al via dell’anno scolastico in un modo assolutamente innovativo, “è necessario sfruttare l’uso della tecnologia che è costantemente di grande interesse e coinvolgimento elevato per gli studenti. Anche questa è una commissione”. Ciò, infatti, secondo Gerstein:

  • Consente agli studenti più libertà con una scelta di attività;
  • Consente agli studenti di lavorare al proprio ritmo
  • Promuove l’indipendenza e la responsabilità;
  • Empowered Learner: gli studenti sfruttano la tecnologia per assumere un ruolo attivo nella scelta, nel raggiungimento e nel dimostrare la competenza nei loro obiettivi di apprendimento.
  • Costruisce il cittadino digitale: gli studenti riconoscono i diritti, le responsabilità e le opportunità di vivere, apprendere e lavorare in un mondo digitale interconnesso e agiscono e modellano in modi sicuri, legali ed etici.
  • Costruisce la conoscenza: gli studenti curano in modo critico una varietà di risorse utilizzando strumenti digitali per costruire conoscenza, produrre artefatti creativi e creare esperienze di apprendimento significative per se stessi e per gli altri.
  • Fa comunicare in modo creativo: gli studenti comunicano in modo chiaro ed esprimono se stessi in modo creativo per una varietà di scopi utilizzando le piattaforme, gli strumenti, gli stili, i formati e i media digitali appropriati ai loro obiettivi.

Costruire una comunità di apprendimento

“Le attività di costruzione della comunità sono importanti nella mia scuola e nel mio convitto” ha confermato la dirigente scolastico Cettina Giannino. È fondamentale la costruzione intenzionale e il sostegno di amicizie. Ciò diventa una pietra angolare di una comunità scolastica premurosa. Fornire frequenti opportunità agli studenti di essere in stretta vicinanza con gli altri non è sempre sufficiente per consentire loro di costruire una rete di amici e sentirsi connessi alla classe e alla comunità scolastica più ampia. Un’attenta gestione della classe e la pianificazione delle interazioni studente-studente e studente-insegnante, insieme a strategie didattiche appropriate, in una comunità come quella del Convitto nazionale “Giovanni Falcone” di Palermo, possono avere un impatto positivo sulle relazioni sociali e portare allo sviluppo di un sistema di supporto che migliorerà l’apprendimento degli studenti in tutte le aree del curriculum scolastico, di qualunque ordine e grado”.

La costruzione di un senso di comunità nella scuola

Un numero crescente di ricerche conferma i vantaggi della costruzione di un senso di comunità nella scuola. È più probabile che gli studenti nelle scuole con un forte senso di comunità siano motivati dal punto di vista accademico; agire eticamente e altruisticamente; sviluppare competenze sociali ed emotive; e per evitare una serie di comportamenti problematici, inclusi l’uso di droghe e la violenza.

La prevenzione per problemi di gestione comportamentale

Conoscere gli studenti e costruire una comunità spesso fungono da forma di prevenzione per problemi di gestione comportamentale secondo afferma Gerstein. Quando gli studenti hanno fiducia nel loro insegnante, nei loro coetanei e nell’ambiente, diventano più coinvolti e meno propensi a “comportarsi male” conferma Cettina Giannina, donna tenace e determinata che ha cambiato, in meglio, le sorti di questo Convitto, simbolo anch’esso del nuovo modo di fare scuola e di presentarsi al territorio e alla comunità. Questa forma di prevenzione consente di risparmiare tempo in quanto l’educatore non deve affrontare comportamenti scorretti. La scuola dovrebbe essere molto più della semplice trasmissione di contenuti. Dovrebbe includere abilità di vita sociale emotiva che aiuteranno gli studenti a navigare nei loro mondi al di fuori della scuola ora e nel loro futuro ribadisce Gerstein in un pregevole articolo scientifico.

Il progetto “conoscersi” per la Secondaria di I grado

Voglio plaudire, oltre alla pregevole iniziativa del Convitto Nazionale di Palermo, guidato dal rettore professoressa Cettina Giannino, anche al progetto elaborato dai docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Ermanno Olmi” Bodio – Guicciardi – Maffucci di Milano guidato con una grande competenza dal dirigente scolastico prof.ssa Roberta Colombo. Si tratta di un progetto di accoglienza per la Secondaria di I grado.

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