Progetto Art. 9, al Miur la ‘Giornata Alfred Nobel’

WhatsApp
Telegram

MIUR – Una mattinata dedicata ai percorsi di riconoscimento delle attività di ricerca compiuti dagli scienziati in tutto il mondo e ad Alfred Nobel: chimico, industriale di successo, amante della letteratura e delle arti che, negli ultimi anni della sua vita, prese una decisione destinata a diventare, nel 1896, il più importante premio al mondo.

Con la ‘Giornata Alfred Nobel’ si conclude oggi il ciclo di lezioni, incontri ed eventi straordinari che ha caratterizzato la quinta edizione di ‘Articolo 9 della Costituzione’, il progetto-concorso promosso dalla Direzione generale Ordinamenti scolastici, MiBACT e Fondazione Benetton Studi Ricerche.

Dalla Sala della Comunicazione del Miur, studentesse e studenti hanno dialogato con l’Ambasciatore di Svezia in Italia, Robert Rydberg e con il professor Gunnar von Heijne, membro dell’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma e componente del Comitato per il premio Nobel per la chimica.

La giornata ha chiarito lo spirito con il quale, nel 1895, Alfred Nobel decise di impiegare i redditi della sua immensa fortuna, ricavati dai brevetti delle sue invenzioni, per sostenere, da quel momento in poi, gli scienziati, gli scrittori, gli uomini di pace che, nell’anno precedente, avessero contribuito con le loro opere e il loro pensiero al benessere dell’umanità.

Nell’elenco dei premiati, a partire da quel lontano 1896, compaiono figure straordinarie di italiani, a partire dal medico lombardo Camillo Golgi e dal poeta Giosué Carducci, i primi ad essere insigniti del premio nel 1906, per arrivare a Dario Fo, drammaturgo ed artista Nobel nella letteratura nel 1997, passando per Marconi, Fermi, Rubbia, Deledda, Natta, Dulbecco, Pirandello, Moneta, Segrè, Quasimodo, Montale, Levi Montalcini, cui si aggiungono Modigliani, Giacconi, Bovet, Luria, Capecchi.

Cinque categorie di premi, dunque per cinque aspetti diversi del pensiero e dell’attività creativa dell’uomo: la fisica, la chimica, la fisiologia o la medicina, la letteratura e la pace, così come li volle Nobel, in una concreta visione unitaria del sapere da cui traspare un’attenzione particolare a quei valori di progresso, di fraternità, di pace che ritroviamo tra quelli che l’Unione Europea stessa oggi sostiene e promuove.

La giornata è stata organizzata in collaborazione con l’Ambasciata di Svezia in Italia e la Reale Accademia delle Scienze di Stoccolma.

WhatsApp
Telegram

Eurosofia ti offre il suo supporto per la Preparazione ai Concorsi scuola ed aumentare il punteggio per le graduatorie GPS