Progetti sull’affettività e sessualità a scuola. AGe: sì, ma con il coinvolgimento dei genitori

di redazione
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In riferimento ai vari progetti in tema di educazione all’affettività ed alla sessualità che molte scuole propongono ai propri studenti, A.Ge. (Associazione Italiana Genitori) intende proporre alcune riflessioni.

La scuola è per i giovani un punto di riferimento importante ai fini della crescita e della valorizzazione della loro personalità. Deve quindi trovare piena applicazione le corresponsabilità famiglia-scuola, già prevista dalla normativa italiana vigente, con riferimento anche a quella internazionale.

La scuola non deve “temere” i genitori e il loro apporto. Solo così l’azione educativa potrà far risaltare le qualità dei giovani, le loro capacità di apprendimento, aiutandoli ad inserirsi con sempre maggior efficacia nel tempo che vivono, agendo con pazienza e gradualità, cogliendo le situazioni di crisi e di disagio come opportunità.

Purtroppo dobbiamo sottolineare come, troppi sono gli ostacoli che si frappongono ad una piena e concreta cooperazione, serve un cambio di mentalità per passare da una partecipazione formale dei genitori ad una condivisione della responsabilità educativa, in cui la famiglia sia pienamente coinvolta.

Scuola e famiglia insieme in un rapporto di partenariato in cui ogni parte riconosce le specifiche competenze, un rapporto che deve essere quindi paritario e cooperativo. Come Associazione Genitori ribadiamo l’impegno a far crescere nelle famiglie la competenza e la responsabilità. Riguardo ai temi della sessualità e dell’affettività riteniamo che si debba affrontare l’argomento come occasione di incontro, di bellezza, non di ideologia, di prospettiva meramente sanitaria o parzialmente culturale….

Chiediamo in questo senso alle scuole un dialogo aperto, un confronto costruttivo, una valutazione attenta dei progetti proposti su temi etici, la partecipazione attiva dei genitori nei ruoli previsti dagli organi collegiali, competente e collaborativa nei percorsi di progettazione di attività rivolte agli studenti.

Vorremmo tutti una scuola per la persona e delle persone, luogo in cui si costruiscono relazioni con un progetto educativo costituito con il contributo di tutti.

Il presidente di AGe Nazionale
Rosaria D’Anna

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