Progetti nelle scuole: gli insegnanti non si arricchiscono. Lettera

di redazione
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Simona Camposarcuno – Scrivo in risposta alla lettera del sig. Ghisolfi, nella quale si parla dei progetti attuati nelle scuole.

Riporto testualmente le sue parole: ” Chiarisco: nella scuola gli insegnanti hanno un monte ore contrattuale settimanale di lezione per cui vengono pagati dallo Stato, se le ore del progetto si sovrappongono (come nel 99,9%) dei casi con quelle di lezione, verrà pagato due volte, una per il lavoro che non fa e una per quello che si spera che faccia… Che bella cosa l’autonomia eh…”

OVVIAMENTE, non si può essere pagati due volte per le stesse ore. Il signor Ghisolfi mostra una totale ignoranza della legislazione al riguardo e del funzionamento della scuola e dei progetti in essa attivati. Ci sono progetti svolti in orario curriculare, per i quali i docenti non percepiscono nulla (al limite, nel progetto si inseriscono delle spese da effettuarsi per acquisto di materiali quali cartelloni, risme di carte, etc.) e progetti extracurriculari, per i quali il docente quasi sempre è pagato 17,50 euro lordi all’ora (scusate se è troppo!).

Dire poi che “per il controllo basta fare una relazione a fine anno (spesso è il docente stesso che si autocertifica le ore svolte…) e il collegio docenti approva state tranquilli” farebbe ridere se fosse una battuta, invece risulta drammatico dato che è stato scritto seriamente.

La rovina dell’Italia sono ignoranza e qualunquismo: noi insegnanti dovremmo starci alla larga!

Quanto poi all’utilità dei progetti, se ne può certamente discutere, ma dato che gli alunni non sono costretti a prendervi parte, sarà demandata alla capacità di discernimento dei genitori  la valutazione di ciò che può risultare utile ai propri figli.

Cordiali saluti

Docenti fanno progetti durante le ore di scuola, pagati due volte. Lettera

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