Profumo: la scuola deve educare al rispetto della pari dignità tra uomo e donna

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Red – Il Ministro dell’Istruzione Profumo ha voluto celebrare la Giornata Internazionale della Donna con un discorso presentato al Quirinale, durante la premiazione di alcuni istituti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Futuro che vorrei”.

Red – Il Ministro dell’Istruzione Profumo ha voluto celebrare la Giornata Internazionale della Donna con un discorso presentato al Quirinale, durante la premiazione di alcuni istituti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Futuro che vorrei”.

Il Ministro ha parlato di parità nel mondo del lavoro tra uomo e donna, citando Rita Levi Montalcini, che reputava il lavoro delle donne fondamentale per la costruzione e la conservazione della pace con queste parole:"“il futuro del pianeta dipende dalla possibi lità di dare a tutte le donne l’accesso all’istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace”.
 
Ha poi accennato al lavoro femminile come essenziale per la crescita economica e di come la donna sia ancora penalizzata dalle politiche della famiglia, che non le permettono di dare il massimo sul lavoro o semplicemente di conciliare le due realtà:" Un anno fa Viviane Reding, vice Presidente della Commissione europea e
Commissario europeo per la Giustizia, scriveva in un rapporto sulle strategie per l’uguaglianza di genere che “Gender equality is not a ‘women’s issue’. It is a business issue”. È vero: l’uguaglianza di genere non è una questione di donne, ma una questione economica."
 
Ha ricordato poi come la scuola debba fare la sua parte nel formare una cultura di parità di diritti e di doveri, di rispetto per l’altro e di valorizzazione della donna:" La scuola, assieme alla famiglia, può – e deve – essere il luogo nel quale si insegnano e si imparano il rispetto per l’altro e la valorizzazione della donna. La coscienza della parità dei diritti e dei doveri, e quindi della buona cittadinanza, nasce proprio sui banchi di scuola." 
 
Profumo ha poi chiuso accennando alle 120 donne uccise nell’ambito familiare e domestico: "Ma non possiamo dimenticare che ancora nel 2012, solo in Italia, sono state uccise ben 120 donne. Evitare questi reati e migliorare la condizione di chi costituisce la pietra angolare sulla quale costruire il futuro dell’Italia e dell’Europa, non è un monito da ascoltare una volta l’anno. E’ un atto di giustizia e un dovere, che dobbiamo perseguire ogni istante della nostra vita. Lo dobbiamo a noi stessi e alle nuove generazioni.Grazie e Auguri a tutte le donne!"
 
testo del discorso

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