Profilo Educativo, Culturale e Professionale e Curricolo di Istituto: in allegato un esempio di PECUP

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Il PECUP è il Profilo Educativo, Culturale e Professionale in uscita degli studenti della scuola secondaria superiore. Il PECUP, possiamo affermare, che declina, in forma discorsiva, le competenze, le abilità e le conoscenze che lo studente deve possedere al termine del biennio conclusivo dell’obbligo scolastico. Esso comprende lo schema delle competenze della Certificazione ministeriale delle competenze al termine dell’obbligo scolastico. In base al Regolamento sul Riordino dell’Istruzione Professionale di Stato, ai sensi dell’articolo 64 ma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133, approvato con DPR del 15 marzo 2010, a partire dalle classi prime iscritte nell’a.s. 2010-2011, la struttura della scuola cambia. Il profilo dell’allievo elaborato dai docenti nel rispetto della normativa statale indica le mete finali dei percorsi formativi in quanto caratteristiche che un allievo dovrebbe SAPERE e SAPER FARE per ESSERE l’uomo ed il cittadino che è lecito attendersi da lui. Il profilo dell’allievo elaborato dai docenti nel rispetto della normativa statale indica le mete finali dei percorsi formativi in quanto caratteristiche che un allievo dovrebbe SAPERE e SAPER FARE per ESSERE l’uomo ed il cittadino che è lecito attendersi da lui. Il PECUP è il punto di convergenza dell’azione formativa dell’organismo scuola e si riferisce alla PERSONA come soggetto unitario, non alle DISCIPLINE ed ai loro contenuti.

Quali competenze nel PECUP?

Quali sono le competenze elencate nel PECUP?

Le competenze di base esprimono gli obiettivi da conseguire attraverso i percorsi formativi e la relazione tra un soggetto e l’assolvimento dei compiti associati ad un contesto. Sono articolati in:

  • Asse dei linguaggi
  • Asse matematico
  • Asse scientifico tecnologico
  • Asse storico – sociale

Riguardano, tali competenze, principalmente, il curricolo del primo biennio che si conclude con la certificazione di “assolvimento” dell’obbligo scolastico, secondo il format predisposto dell’U.E. Nella predisposizione di un Piano formativo gli assi culturali rappresentano il vettore orizzontale, i contributi al processo di apprendimento, mentre il PECUP rappresenta il vettore verticale, la progressione del cammino formativo dello studente in vista del raggiungimento del profilo, delle sue caratteristiche formative (lo studente in sé), culturali (lo studente nella realtà) e professionali (lo studente per gli altri).

Le Competenze tecnico – professionali: sono i saperi acquisiti ( conoscenze dichiarative, procedurali e tecniche tipiche delle attività e dei processi lavorativi da svolgere in laboratorio secondo progetti predefiniti).

Le Competenze trasversali: sono l’insieme delle abilità di ampio respiro, a sfondo prevalentemente sociale e motivazionale, connesse soprattutto con le varie tipologie di compiti professionali che permettano all’individuo di fare fronte a situazioni nuove ed imprevedibili dell’ambiente organizzativo( diagnosi, problem solving, decisione, comunicazione, lavoro di gruppo, in rete e per progetti)

Le Competenze chiave di Cittadinanza: sono le capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti inviolabili e rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte.

I riferimenti normativi

I riferimenti normativi che hanno dettato il passaggio da una didattica per obiettivi a una didattica per competenze sono i seguenti:

D.M. 31 maggio 2006 n. 4018/FR sospensione del D.M. n. 775/06 relativo all’innovazione dei percorsi di istruzione secondaria superiore così come previsti dal D.Lgs. n.226/2005.

L. 27 dicembre 2006 n. 296 (art.1) Comma 622: elevamento decennale dell’obbligo di istruzione con finalizzazione al conseguimento di un titolo di studio di scuola superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età.

  • Comma 624: prosecuzione dei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui all’art. 28 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
  • Comma 632: istituzione dei “Centri provinciali per l’istruzione degli adulti”.

L. 2 aprile 2007 n. 40 (art. 13) Comma 1: reinserimento degli Istituti Professionali nel sistema di istruzione secondaria Superiore statale.

  • Comma 2: istituzione dei poli tecnico-professionali tra gli istituti Professionali e le strutture di formazione professionale.

D.M. 22 agosto 2007 n. 139 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo  di  istruzione con l’individuazione degli assi culturali e delle competenze chiave di cittadinanza.

D.P.R. 15 marzo 2010 n. 87 Regolamento recante norme per il riordino degli Istituti professionali, a norma dell’art. 64 comma 4 del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008 n. 133.

Direttiva 28 luglio 2010 n. 65 Linee guida per il passaggio al nuovo  ordinamento  degli  Istituti Professionali, come previsto all’articolo 8 comma 6 del D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87.

DPR 22 giugno 2009 n. 122 Regolamento sulla valutazione

La lotta alla dispersione e a combattere il disorientamento ed il disagio giovanile

Il decreto ministeriale n. 139/2007, con l’innalzamento dell’obbligo, mira alla lotta alla dispersione e a combattere il disorientamento ed il disagio giovanile; attua gli impegni assunti a livello europeo con la Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente; punta espressamente al conseguimento di un titolo di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età (assolvimento del diritto/dovere di cui al D.lgs. 76/05).

I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione

I saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico–tecnologico, storico-sociale) e costituiscono la trama per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e siano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa sociale come si legge nel PECUP del Convitto Nazionale Statale “Ruggiero Bonghi” di Lucera guidato dal Rettore/Dirigente Scolastico  prof.ssa Antonella Falco.

Rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di tali competenze

Le competenze sono state intese non come una versione riduttiva del saper fare ma come un sapere esperto ad ampio spettro che conferisce senso autentico e motivante alle “cose apprese e utilizzate”. Al contempo i saperi, nel rispetto della diversità relativa ai vari indirizzi, devono potersi concentrare, in primo luogo, su conoscenze chiave irrinunciabili apprese in modo serio e generative di nuovo apprendimento. La novità risulta, dunque, quella di rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento di tali competenze, di cui occorre sperimentare anche la certificabilità. Sono le scuole quindi a realizzare e non ad applicare l’innovazione in relazione agli assi culturali considerati strategici e alle competenze chiave. L’istituto in quanto scuola autonoma, ha cercato di interpretare l’innovazione non nel senso di una mera applicazione delle norme richiamate, ma come la realizzazione di strumenti e prassi didattiche coerenti con l’individuazione degli assi culturali e l’acquisizione delle competenze chiave.

Conoscenze, abilità e competenze

Conoscenze, abilità e competenze possono essere così sintetizzate:

  • Conoscenze – Indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; sono descritte come teoriche e/o pratiche.
  • Abilità – Indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
  • Competenze – Indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.

La didattica per competenze

La didattica per competenze sociale – si legge nel PECUP del Convitto Nazionale Statale “Ruggiero Bonghi” di Lucera, che si allega in copia come modello di ottima pratica – manda definitivamente in soffitta gli approcci estemporanei all’insegnamento, di sovente accompagnati da un appiattimento sui contenuti espressi nel testo in adozione. Le conoscenze rappresentano, infatti, il mezzo e non il fine per sviluppare una competenza professionale e un’autonomia di azione e pensiero critico

Il decreto sull’innalzamento dell’obbligo nel panorama internazionale

Le conoscenze, le abilità e le competenze del Quadro Europeo delle Qualifiche, indipendentemente dal sistema in cui vengono acquisite, sono relative ai risultati dell’apprendimento e coprono l’intera gamma dei Titoli e delle Qualifiche, da quella ottenuta al termine dell’istruzione e formazione obbligatoria a quelle conseguite ai più alti livelli accademici.

Gli assi culturali allegati al D.M. 139/2007

Gli assi culturali allegati al D.M. 139/2007 pensano e progettano un biennio unificato nelle prospettive educative, ma differenziato negli sviluppi verso gli indirizzi, che intersechi conoscenze, abilità e competenze con le otto competenze chiave di cittadinanza, che a loro volta si intrecciano con le competenze per l’apprendimento permanente (comunicazione nella madrelingua, comunicazione in lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico, competenza digitale, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, senso di iniziativa e di imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale). Il D.M. 139 è un tentativo di risposta, infine, alle esigenze relative alla comparazione dei saperi nella società globale, come richiesto dai framework OCSE PISA (Programme for International Student Assessment) per misurare l’alfabetizzazione funzionale dei giovani al termine del percorso scolastico obbligatorio (15 anni) relativamente a lettura, matematica e scienze e definita con il termine Literacy.

Il concetto di Literacy

Il concetto di Literacy, intesa come padronanza di un determinato dominio culturale a livello adeguato da consentire una partecipazione attiva alla vita sociale – si legge nel PECUP del Convitto Nazionale Statale “Ruggiero Bonghi” di Lucera con annesso Istituto di Istruzione Superiore I.S. Professionale sezioni I.P.S.S.A.R. e I.P.I.A. guidato, magistralmente, dal Rettore/Dirigente Scolastico  prof.ssa Antonella Falco – è stato concepito al fine di misurare non gli apprendimenti scolastici, ma le capacità di utilizzare gli stessi in un contesto di vita reale, per realizzare la propria identità di persona, cittadino e lavoratore. Si registra tuttavia un interesse crescente da parte dei sistemi scolastici nazionali al suo utilizzo, per garantire alla scuola un baricentro fondato non sulla mera trasmissione  di conoscenze ma sulla loro finalizzazione formativa.

PECUP-E-IL CURRICOLO DI ISTITUTO

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