“Professore’, m’hanno hackerato”: il vademecum sulla comunicazione con gli studenti al tempo della Dad

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Una docente riporta alcune delle espressioni più utilizzate dagli studenti nel corso delle lezioni online

L’insegnante Sandra Zingaretti, condivide su Facebook un vademecum per orientarsi nella comunicazione docenti-studenti al tempo della didattica digitale.

L’insegnante riporta alcune delle espressioni più utilizzate dagli studenti nel corso delle lezioni online.

“Pressore’, sta laggata”= Professoressa volevo metterla a conoscenza del fatto che nel suo segnale c’è un notevole ritardo tra audio e video imputabile molto probabilmente a dei problemi nella connessione;

“Pressore’, è mutata”= Professoressa faccia attenzione al microfono, lei sta parlando ma noi non la sentiamo perché al momento risulta silenziato;

“Pressore’, m’hanno hackerato”= Professoressa, purtroppo un esperto in informatica si è servito delle proprie conoscenze tecniche per introdursi illecitamente nella rete protetta del mio computer procurandomi dei danni;

“Pressore’, ho patchato”= Professoressa mi scusi, ma ho dovuto utilizzare una porzione di software per aggiornare e migliorare il programma, risolvendo anche la vulnerabilità di sicurezza e di altri bug generici;

“Pressore’, so’ buggato” = Professoressa purtroppo il mio PC/tablet/smartphone, è vittima di un guasto che ha causato un malfunzionamento del programma di solito ascrivibile a errori di codice;

“Pressore’, l’ho splittato”= Professoressa ho suddividiso in più parti il file che ci ha inviato;

“Pressore’, ho crashato”= Professoressa, purtroppo ho avuto una terminazione improvvisa e inaspettata del programma in esecuzione e un arresto dell’intero computer;

“Pressore’, mo’ je lo linko”= Professoressa ho collegato immantinente un elaboratore centrale alle sue unità periferiche e due elaboratori fra di loro, al fine di unire una pagina web a un’altra e rimandarle l’elaborato;

“Pressore’, ho loggato mo’…”= Professoressa mi premeva segnalarle il mio subitaneo accesso alla piattaforma autenticandomi nel servizio attraverso la maschera di log in per poter usufruire della sua lezione; 

“Pressore’, m’ero sloggato”= Professoressa, mi scusi ma ho dovuto disconnettermi attuando la procedura di uscita dall’applicazione informatica e terminando così la sessione di lavoro aperta in precedenza con la procedura inversa a quando mi sono loggato;

“Pressore’, me so’ morphato”=  Professoressa lei sa che sono un burlone, perciò sto eseguendo una trasformazione delle immagini nelle elaborazioni digitali, presentandomi sotto diverse forme e aspetti in differenti contesti;

“Pressore’, ma io ho tappato!”= Professoressa, non capisco perché non veda la mia scelta sul test a risposta chiusa, io ho toccato brevemente lo schermo con un dito, esattamente come avrei fatto se avessi risposto al computer utilizzando il tocco del mouse;

“Pressore’, sto a sbaffera’…”= Professoressa, sto usando una memoria di transito per compensare la differenza di velocità di trasmissione tra due componenti del computer in comunicazione tra di loro;

“Pressore’, l’ho skippato”= Professoressa, sì, certo che ho visto l’invito a partecipare alla lezione, ma mi sono trovato in condizione di doverlo elegantemente declinare;

“Pressore’, ho flaggato”=  Professoressa ho contrassegnato la casella della verifica con un segno di spunta per produrre la mia scelta sul form assegnatomi;

“Pressore’, è freezata”= Professoressa, purtroppo in questo momento la vediamo immobile come se si fosse improvvisamente congelata in un surgelatore;

“Pressore’, pare Andreotti”=  Professoressa, vorrei metterla al corrente del fatto che la sua immagine in questo momento è bloccata con un’espressione molto simile a quella dell’ex presidente Andreotti durante un ormai noto e increscioso episodio avvenuto in diretta TV.

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