Professione Insegnante: proposta organica per un New Deal per la scuola pubblica statale

Di Lalla
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Professione Insegnante – Nei primi cento giorni della nuova legislatura, il Governo espresso dalla maggioranza e il Parlamento, al fine del rilancio dell’occupazione, dello sviluppo del Paese e per garantire un futuro ricco di opportunità alle giovani generazioni, si impegnano per una legge quadro sulla scuola che preveda apposite deleghe al Governo al fine di raggiungere nel corso dell’intera legislatura i seguenti tre obiettivi:

Professione Insegnante – Nei primi cento giorni della nuova legislatura, il Governo espresso dalla maggioranza e il Parlamento, al fine del rilancio dell’occupazione, dello sviluppo del Paese e per garantire un futuro ricco di opportunità alle giovani generazioni, si impegnano per una legge quadro sulla scuola che preveda apposite deleghe al Governo al fine di raggiungere nel corso dell’intera legislatura i seguenti tre obiettivi:

1) Riordinare e ripristinare gli organici del personale della scuola al fine di garantire il reale diritto allo studio in una scuola pubblica statale di qualità, pertanto si procederà all’abrogazione dei tagli realizzati nel corso degli ultimi anni nella scuola statale per un’errata visione dell’istruzione pubblica statale intesa più come una spesa da tagliare per risanare il debito pubblico che non come un investimento per rilanciare il Paese.

2) Avviare un piano organico di edilizia scolastica, prevedendo opere di costruzione di nuove scuole, di ricostruzione e di manutenzione e messa a norma di tutti gli edifici scolastici sull’intero territorio nazionale, secondo priorità definite in sede di conferenze Stato – EE.LL.

3) Attuare un vasto programma per una generalizzata informatizzazione di tutte le scuole italiane e di tutte le aule scolastiche.

Per la realizzazione dei punti 1),2) e3) si stima un onere complessivo di 20 miliardi di euro.

· Organici in tre proposte

Con annuale decreto del Ministro dell’Istruzione di concerto con il Ministero del Tesoro si determinano annualmente gli organici delle scuole pubbliche statali di ogni ordine e grado, tenendo conto di quanto segue:

1) l’organico sarà definito senza distinzione tra organico previsionale ( organico di diritto) ed organico di fatto;

2) ogni Regione avrà un suo organico determinato non più in base ai soli iscritti ma anche ai bisogni educativi e formativi di quel determinato territorio, definiti in sede di conferenza Stato-Regioni;

3) le scuole saranno dotate di un organico aggiuntivo, detto funzionale, per realizzare attività di recupero, attività integrative dell’offerta formativa, attività di ricerca educativa e didattica previste dal piano annuale dell’offerta formativa, espresso dalla singola autonoma unità scolastica;

4) l’organico d sostegno viene determinato nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado senza più alcuna distinzione tra le tre tipologie di disabilità denominate EH,CH;,DH e nella scuola secondaria di secondo grado senza la distinzione tra quattro aree disciplinari.

· Reclutamento della docenza in cinque proposte.

Con apposito provvedimento legislativo la maggioranza si impegna a:

1) Bloccare il concorso ordinario per esami e titoli, di cui al D.D.G. n.82 del 2012, noto come concorsone, il cui iter, con l’espletamento della fase preselettiva del 17 e 18 dicembre 2012, è ancora in corso; avendo verificato l’ingente numero di aspiranti, già formati e selezionati, ancora presenti nelle graduatorie ad esaurimento provinciali per le classi di concorso e per le tipologie di posto per cui tale concorso è stato bandito; l’iter concorsuale, così come previsto dal bando di concorso, continuerà esclusivamente per le sole classi di concorso e per le tipologie di posto in cui, in sede provinciale, sono esaurite le graduatorie ad esaurimento.

2) Dichiarare decaduto il sistema di reclutamento definito doppio canale che prevede una distribuzione dei posti al 50% al/ai concorso/i ordinario/i per esami e titoli e al 50% alle graduatorie ad esaurimento. Le graduatorie di merito dei concorsi del 1990 e del 1999 sono entrambe dichiarate decadute, mentre il concorso del 2012 sarà espletato esclusivamente per quelle classi di concorso e tipologie di posto in cui sono esaurite le graduatorie. ( Si veda proposta n. 1). Il 100% dei posti, previsti per il reclutamento, è riservato annualmente agli aspiranti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento fino ad esaurimento delle stesse su scala nazionale.

3) Contestualmente alla decadenza del doppio canale di reclutamento , tutte le GE provinciali, dichiarate decadute, confluiranno in un’unica graduatoria nazionale ad esaurimento, soprannominata G.E.N ( Graduatoria nazionale ad esaurimento)., tale graduatoria sarà blindata, cioè non si prevedranno sia nuovi aggiornamenti di punteggio per titoli e servizi sia nuovi inserimenti di aspiranti fino al loro completo esaurimento. Ogni anno, in previsione delle immissioni in ruolo, dopo le operazioni di mobilità, gli aspiranti esprimeranno le loro libere opzioni territoriali, su base provinciale e senza alcuna limitazione su tutto il territorio nazionale o su parte di esso, a tal fine sarà emanato con D.M. un apposito Regolamento.

4) Con l’istituzione della graduatoria nazionale ad esaurimento, detta GEN, al posto degli attuali elenchi di sostegno provinciali saranno istituite quattro distinte graduatorie nazionali create ex novo per l’insegnamento ai ragazzi diversamente abili nella scuola dell’infanzia, primaria , secondaria di primo grado, tali graduatorie non saranno più distinte né per tipologia di handicap ( EH, CH, DH) né per ambiti disciplinari ( 1,2,3,4); con apposito D.M. verrà istituita una tabella di valutazione per l’inserimento in tali graduatorie di rango nazionale, valorizzando l’esperienza di insegnamento su posto di sostegno e i titoli didattici specifici per l’insegnamento e l’integrazione degli alunni diversamente abili. L’immissione in ruolo su posto di sostegno comporterà la permanenza su tale tipologia di posto per non meno di dieci anni, in tale periodo non sarà possibile nessun tipo di mobilità professionale, ma la sola mobilità territoriale.

5) Via via che si esauriranno le GEN per singole tipologie di posto o per classi di concorso, decadrà definitivamente il sistema delle graduatorie come strumento di reclutamento del personale docente; sul 100% dei posti programmati in un triennio saranno banditi concorsi a cattedre per titoli ed esami di livello nazionale, con titolo di accesso l’abilitazione all’insegnamento, saranno previste prove preselettive di carattere psicoattitudinale, le graduatorie avranno una durata di tre anni.

Supplenze in 8 proposte

Con apposito provvedimento il Ministro dell’Istruzione integra il Regolamento sulle supplenze nella scuola pubblica, prevedendo quanto di seguito proposto.

1. L’attribuzione delle supplenze annuali sui post disponibili sarà una procedura residuale, atteso che si provvederà con un piano quinquennale alla progressiva stabilizzazione dei contratti dei precari della scuola con lo scorrimento della graduatoria nazionale ad esaurimento con libere opzioni, detta G.E.N.

2. Tutti i contratti a tempo indeterminato nella scuola pubblica statale e non statale sia quelli annuali sia quelli temporanei sono di esclusiva competenza degli uffici periferici dell’amministrazione scolastica per scorrimento di pubbliche graduatorie rispettivamente di livello provinciale e regionale.

3. I contratti a tempo determinato nella scuola paritaria, con motivata istanza all’USR competente territorialmente, possono essere di competenza del gestore della scuola, in deroga a quanto previsto al punto 2), in tal caso il servizio prestato dal supplente non è valutabile all’interno di pubbliche graduatorie.

4. I contratti a tempo determinato per le supplenze annuali hanno una validità giuridica ed economica dal primo settembre al 31 agosto, l’individuazione dei destinatari di contratto è fissata inderogabilmente al 31 luglio.

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5. Con la contestuale trasformazione delle graduatorie provinciali in graduatorie nazionali ad esaurimento per l’individuazione degli aventi titolo alla stipula di un contratto a tempo indeterminato, saranno costitute apposite graduatorie regionali, aggiornabili ogni tre anni, con libere opzioni provinciali da esercitare ogni anno da parte degli aspiranti inclusi nelle graduatorie.

6. Il requisito per essere inseriti nelle graduatorie regionali è l’abilitazione all’insegnamento, i docenti provvisti di apposito titolo di specializzazione fanno parte di distinte graduatorie regionali per l’insegnamento ai disabili senza alcuna distinzione per tipologia di disabilità e nella scuola secondaria di secondo grado senza distinzione per aree disciplinari, il servizio prestato su posto di sostegno saranno iper valutati per la specifica graduatoria.

7. Gli aspiranti in graduatoria regionale sono graduati in due fasce: a) docenti abilitati inseriti in GEN; b) docenti abilitati.

8. Per le supplenze temporanee è costituita una specifica graduatoria provinciale o più graduatorie sub provinciali costituita in tre fasce: docenti abilitati inseriti in GEN, docenti abilitati non inseriti in GEN, docenti non abilitati, i provvedimenti di nomina, non più di competenza del Dirigente scolastico, sono di competenza di particolari centri operativi facenti parte degli uffici scolastici provinciali anche decentrati a livello distrettuale sul territorio provinciale, analogamente a quanto previsto al punto 6) sono istituite graduatorie provinciali o più graduatorie sub provinciali per l’insegnamento ai disabili.

INVALSI

I test Invalsi sono somministrati a campione al solo scopo di determinare meglio i bisogni formative le emergenze delle singole unità scolastiche, tali prove non possono in alcun modo né essere generalizzate e né costituire prove d’esame.

Libero Tassella

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