La professione di insegnante è una delle più difficili. Lettera

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Noi docenti formiamo coloro che diventeranno il futuro, menti acerbe che assorbono come spugne ogni nostro gesto o parola.

Noi docenti formiamo coloro che diventeranno il futuro, menti acerbe che assorbono come spugne ogni nostro gesto o parola.

L'insegnante diventa tale in classe, grazie alle competenze acquisite con lo studio e con l'esperienza. Le capacità comunicative sono la base e il fondamento di ogni buon docente. Ho conosciuto negli anni docenti preparatissimi e con voti ammirabili che non riuscivano però, loro malgrado, ad attirare l'attenzione dei discenti, per cui il loro immenso sapere diventava sterile. E docenti, meno correlati di titoli, che hanno lasciato in eredità ai loro alunni tutto ciò che sapevano della vita e della propria disciplina comunicando l'amore che nutrivano per la stessa e diventando esempio da imitare. Solo quando si riesce a conquistare la stima e il rispetto degli alunni tutto ciò che comunichi loro ne impregna menti.

La professione di insegnante è vocazione, è uno stile di vita, che non finisce quando esci dalla classe, ma diventa parte integrale di ciò che si è.

Non c'è alcun test superato, selezione durissima o esame affrontato che possa attestare tutto ciò.

La vera sfida ad oggi, Egregi Ministro e Sottosegretario, sarebbe quella di iniziare a pensare ad un nuovo metodo di reclutamento o per meglio dire di valutazione “in corso d’opera”.

Prof.ssa Giovanna Forestiere

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