Prof sospesa, “non accetto atti di clemenza”. Legali del Ministero incontrano gli avvocati per evitare il ricorso

di redazione
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Gli avvocati della docente palermitana Rosa Maria Dell’Aria e alcuni dirigenti del Ministero si sono incontrati a Palermo per trovare una soluzione extragiudiziale alla ingiusta sanzione subita dalla docente.

Ricordiamo che la professoressa è stata sospesa per 15 giorni perché i suoi alunni, in un lavoro didattico, avevano paragonato le leggi razziali al decreto sicurezza di Salvini. La professoressa è stata punita per non aver vigilato sul lavoro dei propri studenti.

Dopo il clamore mediatico della vicenda, il Ministero cerca una via extragiudiziale a quanto accaduto e oggi il capo dipartimento per il sistema educativo del Miur Carmela Palumbo, il capo dell’ufficio legislativo Maurizio Borgo e Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna, gli avvocati della docente si sono incontrati per trovare una soluzione.

La docente ha espresso chiaramente il suo pensiero, non accetterà “atti di clemenza”. Ciò che chiede è che venga dichiarata la sua totale straneità alle colpe.

Sui contenuti dell’incontro le agenzia non hanno dato indicazioni precisa, ma la parola d’ordine è di evitare il tribunale, anche a seguito della promessa di Salvini.

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