Prof sospesa a Palermo, nessun ritiro della sospensione. Si va in tribunale

di redazione
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Nessuna novità per quanto riguarda il caso della docente di Palermo che ha subito una sanzione disciplinare e una decurtazione di stipendio perché i suoi studenti in un lavoro didattico hanno paragonato le leggi razziali al decreto sicurezza voluto da Salvini.

Un caso che ha interessato molto il mondo della scuola e i docenti che hanno avviato anche delle proteste simboliche contro il provvedimento, che è stato visto come un pericolo per la libertà di espressione e di insegnamento.

Il Ministro Salvini ha incontrato personalmente la professoressa di Palermo e rispondendo ad una domanda dei giornalisti aveva assicurato che ben presto la professoressa sarebbe ritornata al suo posto.

La prossima settimana Rosa Maria Dell’Aria, sospesa per 14 giorni dal provveditore di Palermo con stipendio decurtato, tornerà sì in classe, ma perché il tempo della sospensione sarà scaduto.

L’ANSA ha riportato le parole degli avvocati della Dell’Aria che confermano nessun contatto da parte del Provveditore e del Ministero per il ritiro del provvedimento.

“Considerato che il ministero non ha ancora ritenuto opportuno esplicitare per le vie ufficiali che la sanzione comminata è illegittima, – affermano i legali – a questo punto in assenza di elementi di novità nei prossimi giorni saremo costretti a depositare il ricorso al tribunale di Palermo”.

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