I prof motivati aiutano la sopravvivenza della scuola: una riflessione di Dacia Maraini

di redazione
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Un articolo di Dacia Maraini sul Corriere parla di disgregazione della scuola in relazione alla creazione di falsi miti, come quelli della fama e del successo, senza nessuna fatica e sforzo.

La colpa di questo è dei media, che danno l’immagine che nel mondo del mercato sia tutto facile e raggiungibile, che il corpo conta più del pensiero e della parola, che il successo è alla portata dei furbi e dei lesti.

La scuola, scrive la Maraini, non riesce a fronteggiare questa propagazione dei falsi miti, “si chiude tristemente in se stessa” scrive. Tranne però per alcuni docenti, che invece riescono ancora a parlare con gli studenti, che si prodigano per aiutarli a “diventare protagonisti della difficile arte dell’apprendimento” e rispondono a questo tendere loro la mano.

Peccato, però, scrive la Maraini, che sono molti quelli che invece, “magari scoraggiati, si sono già arresi e chiudono ogni comunicazione. Ma gli altri, quelli che resistono e si spendono con generosità, andrebbero ringraziati, perché è merito loro se la scuola ancora vive.”

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