Prof in esubero? Al museo

di redazione
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red – La proposta è del Ministro Bondi ed ha come obiettivo di potenziare i servizi museali, oltre ad occupare docenti rimasti a piedi dopo la "razionalizzazione" del sistema scolastico attuato dall’attuale Governo.

red – La proposta è del Ministro Bondi ed ha come obiettivo di potenziare i servizi museali, oltre ad occupare docenti rimasti a piedi dopo la "razionalizzazione" del sistema scolastico attuato dall’attuale Governo.

Ovviamente solo con l’accordo dei docenti e d’intesa con ministero dell’Istruzione. L’obiettivo è di anticipare l’orario di apertura dei musei, in modo da renderlo disponibile per turisti mattinieri e scolaresche, ma anche chiusura serali posticipate.

Nono si sono fatte attendere le reazioni da parte dei sindacati, in particolare la CISL ha preso posizione contraria nei confronti della proposta. Pubblichiamo il comunicato stampa

No alla "tratta degli insegnanti in soprannumero

E’ stupefacente che si discuta già ora, come fa il ministro Bondi, su dove piazzare gli insegnanti in esubero, dando per scontato che la scuola possa farne a meno!

Per quanto ci riguarda, siamo convinti che i docenti non siano un peso, ma la fondamentale risorsa del sistema di istruzione, specie in tempi di cambiamenti e innovazioni.

Per questo insistiamo nella nostra richiesta di rivedere l’entità dei tagli agli organici: questa è per noi oggi la vera priorità. Se poi si vuole affrontare seriamente la questione del possibile passaggio volontario di docenti ad altre mansioni in altre amministrazioni, si prenda in considerazione quanto già è contemplato nel contratto nazionale, che per responsabilità non nostre non si è mai concretizzato in una disciplina della mobilità verso altri comparti, da concordare fra le parti.

Non basta un colloquio tra Bondi e la Gelmini, le questioni vanno affrontate nelle sedi giuste e non con estemporanee sortite.

Nel frattempo diciamo no a questa avvilente “tratta” dei soprannumerari: sull’istruzione e la formazione servono investimenti, non tagli, e il primo investimento è quello sulla professionalità di chi nella scuola vive e lavora.

Roma, 7 febbraio 2010

Francesco Scrima
Segretario generale CISL Scuola

 

L’articolo del Corriere

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