Prof bocciano gli studenti. Loro ringraziano: “Colpa mia; lezione di vita”

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Ringraziare il prof per aver ricevuto una bocciatura a fine anno. E’ accaduto in una scuola di Teggiano, in provincia di Salerno, dove una studentessa seppur dispiaciuta dell’esito scritto sui quadri ha preso atto della situazione e delle sue responsabilità.

Il fatto è finito sul sito Ondanews.it dove si legge anche la dichiarazione della studentessa: “Purtroppo è andata come non doveva andare ma devo prendere le mie colpe. Ne farò tesoro, perché se lo avete fatto, ci sono stati i motivi. Grazie di tutto. Ho capito che lo avete fatto per il mio bene. Grazie di tutto anche se è andata male. Questa esperienza mi servirà per farmi crescere e maturare. Vi voglio bene”.

Anche un altro studente, nella stessa scuola, ha avuto lo stesso tipo di comportamento. “Avete fatto il massimo – si legge in quest’altro messaggio – è stata solo colpa mia ed è giusto così. Grazie anche per questa lezione di vita che mi avete dato”.

A sostegno di gesti di tale autocritica da parte degli studenti si schiera anche il dirigente dell’Istituto in questione che afferma: “Nessun consiglio di classe delibera mai a cuor leggero la mancata ammissione di un alunno alla classe successiva. La bocciatura non riguarda la persona. Essa si basa sulla constatazione che lo studente in questione non possiede la sufficiente preparazione per affrontare il successivo grado del percorso scolastico e non sottintende assolutamente intenti punitivi. A volte può servire, soprattutto se riguarda studenti frequentanti istituti di istruzione superiore. E i nostri alunni meritano un plauso, perché hanno capito che è stata loro data un’opportunità per poter affrontare meglio il loro futuro. Sarebbe auspicabile che i genitori, anziché indossare i panni da ‘sceriffo’, collaborassero con le istituzioni scolastiche per portare avanti una vera azione educativa“.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione