Prof aggrediti, Gramellini: i genitori non se la prendono con i maestri scarsi, ma con quelli severi

di Elisabetta Tonni
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Un laurea in arti marziali per poter insegnare nelle scuole italiane. E’ la considerazione tanto ironica quanto amara del giornalista Massimo Gramellini che ha stilato l’elenco impietoso delle aggressioni subite dagli insegnanti. 

Nella sua rubrica “Il Caffè”, Gramellini è partito dall’ultimo episodio della docente picchiata dal genitore di un alunno per avergli assegnato un 4 come voto e ha fatto una media sulle aggressioni. Secondo i calcoli di Gramellini si assiste a una violenza ogni quattro giorni. Ma la riflessione, oltre che sui metodi maneschi si basa sulla filosofia di fondo che spinge un genitore a reagire nei confronti dell’insegnante del figlio.

Ai genitori maneschi – scrive Gramellini sul Corsera interessa il voto, mica il livello di preparazione. Non se la prendono con i maestri scarsi, ma con quelli severi“. Poi descrive bene che cosa, secondo lui, scatterebbe nella psicologia del genitore che si accanisce contro il prof, per arrivare a concludere che quel genitore non si sente una un carnefice, ma una vittima. Anzi, un giustiziere.

Il caso della professoressa di Padova, che ha dato spunto all’articolo di Gramellini, ha suscitato anche la reazione del ministro Bussetti che in un articolo sul Messaggero ha dichiarato “di essere addolorato da queste notizie. E’ un problema culturale. Ho intenzione di andare a trovare la professoressa aggredita e le esprimo fin da ora tutta la mia solidarietà“.

 

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