Prof accusata di violenza in classe. Avrebbe dato del “nano malefico” ad uno studente e uno schiaffo in pieno volto ad un altro

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Una docente, oggi in pensione, circa 10 anni fa avrebbe sottoposto diversi studenti di scuola secondaria di primo grado di Roma a violenze psicologiche e fisiche. A raccontare la vicenda è il quotidiano La Repubblica.

Mio figlio era diventato irrequieto, lo vedevo amareggiato. Poi per un periodo, che è coinciso con la presenza in classe di una supplente, è stato più tranquillo. Quando è tornata la professoressa ha ricominciato ad essere irrequieto”, ha raccontato la madre di uno degli studenti coinvolti, appellato dalla docente come “nano malefico” che ironizzava con frasi come “tu puoi studiare solo il basso medioevo”.

E ancora: “Vi riporto negli anni Trenta così vediamo se imparate la lezione”, diceva la donna, che minacciava così: “Non ti do un calcio nel sedere solo perché sei così basso che ti supero moscerino e io i moscerini li acciacco”.

Addirittura il quotidiano riporta che ad un ragazzo con i capelli lunghi l’insegnante si sarebbe più volte avvicinata prendendolo per i capelli e strattonandolo. Tanto da portare il giovane a prendere una decisione non compresa allora dai genitori, ovvero tagliare i capelli.

Ti dò un calcio, io sono l’autorità”, avrebbe detto a uno studente che si rifiutava di guardare dentro lo zaino del compagno di banco.

Ma c’è di più: uno degli studenti era terrorizzato dall’andare a scuola e alla fine i genitori hanno capito il motivo: l’insegnante avrebbe dato uno schiaffo in pieno volto al ragazzino.

La docente nega tutto, anche se potrebbero arrivare nella prossima udienza alcune chat che andrebbero a confermare il quadro delineato dall’accusa.

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