Procedura per la gestione degli alunni in soggiorno studio all’estero: un esempio di regolamento e di modelli

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Favorire la mobilità studentesca secondo modalità coordinate da ciascun Istituto è quanto previsto dalla nota prot. n. 2787 /R.U./U 20 aprile 2011 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica.

È ormai assolutamente incontrovertibile la considerazione dell’importanza di un periodo di studio all’estero, esperienza altamente formativa per la crescita personale dello studente e per l’acquisizione di competenze interculturali (capacità di relativizzare le culture, di avere fiducia nelle proprie qualità, di sviluppare responsabilità e autonomia per il proprio progetto di vita e pensiero critico e creativo) coerenti con molte delle competenze chiave stabilite dall’UE e con tutte le competenze di cittadinanza.

Per tali ragioni molti istituti secondari di secondo grado riconoscono la grande valenza formativa della mobilità studentesca e raccomandano ai Consigli di Classe di favorirla e sostenerla in considerazione del suo valore culturale ed umano sia per gli alunni che la vivono, sia per l’evoluzione della scuola in direzione di una internazionalizzazione.

Normativa di riferimento

  • Testo Unico n. 297/94, Art. 192, comma 3;
  • C.M. 181/97;
  • DPR n. 275/99, art. 14, comma 2;
  • C.M. n. 236/99;

Le domande di ammissione ai programmi di studio all’estero

Le domande di ammissione ai programmi di studio all’estero sono consentite, in generale, durante la frequenza della terza classe e dovranno riferirsi alla futura classe quarta, che potrà essere trascorsa per l’intero anno scolastico o porzione di esso presso una scuola estera.

Gli studenti italiani che intendono trascorrere un periodo di studio all’estero devono iscriversi regolarmente alla classe che non frequenteranno in Italia. Sul registro di classe sarà riportata un’apposita dicitura (frequenta anno/semestre/trimestre all’ estero).

Responsabilità

Lo Studente, si legge nel brillante documento, che alleghiamo, predisposto dall’Istituto di Istruzione Superiore “Savoia Benincasa” di Ancona magnificamente indirizzato dal dirigente scolastico prof.ssa Maria Alessandra Bertini, una vera immagine di perfezione organizzativa pedagogica e metodologica, si impegna a:

  • comunicare al tutor il nome della scuola estera, le discipline che vi seguirà con i relativi programmi e ogni altra informazione utile alla conoscenza della scuola straniera;
  • mantenere regolari contatti con il tutor;
  • informarsi, tramite il tutor e presso la Segreteria didattica, sul regolamento, i programmi e gli argomenti svolti nelle singole discipline in Italia, le modalità e i tempi per il recupero;
  • attivarsi per procurare tutta la documentazione, prima del rientro, necessaria al reinserimento (attestato di frequenza, valutazioni, indicazione delle materie frequentate, programmi svolti per ogni materia, pagella, relazione schematica dello studente sul percorso formativo seguito). Di tale documentazione è richiesta la traduzione in inglese solo nel caso si tratti di lingue non europee.
  • contattare il tutor per riferire della sua esperienza e inviare materiali o consegnare la documentazione in suo possesso, sia durante la permanenza sia al rientro in Italia;
  • prendere visione dei programmi svolti durante la sua assenza ritirandoli presso la Segreteria didattica con firma per ricevuta;
  • relazionare sull’attività formativa seguita all’estero (ad esempio, potrebbe tenere un diario di bordo o un blog o scrivere un dossier raccontando l’esperienza fatta);
  • recuperare gli argomenti e le discipline non affrontate all’estero, soprattutto tramite uno studio individuale,
    effettuando le verifiche richieste.

Il Consiglio di Classe ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite

Il Consiglio di Classe, come si legge nel brillante documento dell’Istituto di Istruzione Superiore “Savoia Benincasa” di Ancona, ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza di studio all’estero:

  • considerandola nella sua globalità e valorizzandone i punti di forza;
  • assistendo lo studente nel colmare le eventuali mancanze anche attraverso momenti di sostegno e recupero;
  • attribuendo il credito previsto;
  • valutando l’esperienza all’estero e ricordando che essa riguarda il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo;
  • riconoscendo l’anno o il semestre all’estero validi come Alternanza scuola-lavoro ai sensi della Nota Ministeriale 3355 del 28 marzo 2017 – Chiarimenti interpretativi alternanza scuola-lavoro.

Cosa fa, inoltre, il Consiglio di classe

Inoltre, il Consiglio di Classe:

  • esprime un parere consultivo sull’opportunità dell’esperienza all’estero dello studente che ne ha manifestato l’intenzione;
  • raccoglie, nella figura del Coordinatore di Classe, i contenuti disciplinari irrinunciabili e le conoscenze indispensabili per l’ammissione alla classe successiva, che comunica tempestivamente allo studente;
  • acquisisce informazioni sui piani e sui programmi di studio nonché sui risultati conseguiti e sul sistema di valutazione della scuola estera per deliberare sulla riammissione dell’alunno nella sua classe di origine;
  • stabilisce le materie nelle quali ritiene necessario far effettuare allo studente una prova integrativa, tenendo presente che in base a una programmazione e valutazione per competenze, non dovrebbe essere attribuita troppa importanza alle conoscenze dei contenuti non svolti nella scuola all’estero, ma devono essere valorizzate le competenze acquisite, il pensiero critico e creativo, focalizzando l’attenzione sull’esperienza e dando spazio all’autovalutazione e responsabilizzazione;
  • comunica allo studente i programmi svolti e gli argomenti trattati nel corso dell’anno;
  • effettua le eventuali verifiche di recupero delle discipline o dei contenuti non svolti;
  • attribuisce il credito scolastico sulla base delle valutazioni conseguite all’estero e dei risultati delle eventuali prove integrative;
  • designa un tutor, scelto al suo interno, per facilitare la comunicazione tra lo studente all’estero e gli altri docenti del Consiglio.

Il ruolo del tutor

Il Tutor, è riportato eccellentemente, nel documento dell’Istituto di Istruzione Superiore “Savoia Benincasa” di Ancona, durante il soggiorno all’estero:

  • si pone come punto di riferimento in caso di necessità di contatti tra lo studente, la famiglia e la scuola;
  • aggiorna il Dirigente Scolastico, la relativa Funzione Strumentale, il Coordinatore di Classe e i colleghi del Consiglio di Classe;
  • consegna ai vari docenti del Consiglio di Classe gli eventuali materiali inviati dallo studente.
    Al rientro dello studente:
  • ribadisce allo studente le scelte fatte dal Consiglio di Classe per la sua riammissione nel gruppo classe d’origine, relativamente alle materie e agli argomenti oggetto di accertamento, alle conoscenze da acquisire in preparazione alle prove integrative, ai tempi e modalità di recupero, alle date di verifica;
  • raccoglie dallo studente e trasmette alla Segreteria didattica i lavori svolti all’estero e i documenti attestanti il percorso di studio seguito (attestato di frequenza, valutazioni, indicazione delle materie frequentate, programmi svolti per ogni materia, pagella, relazione schematica dello studente sul percorso formativo seguito). Di tale documentazione è richiesta la traduzione in inglese solo nel caso si tratti di lingue non europee;
  • segue il reinserimento dello studente nella classe.

Funzione Strumentale “Mobilità studentesca”

La Funzione Strumentale “Mobilità studentesca e rapporti UE” ha i seguenti compiti e le seguenti responsabilità:

  • si pone come punto di riferimento in caso di necessità di contatti tra lo studente, la famiglia, la scuola estera, la scuola italiana e il Consiglio di Classe;
  • verifica il regolare svolgimento delle procedure attribuite dal presente Protocollo alle singole figure;
  • verifica la tempestiva consegna di tutta la documentazione necessaria in Segreteria e controlla lo status burocratico dello studente in relazione al suo soggiorno all’estero;
    verifica l’omogenea applicazione delle norme contenute nel presente Protocollo presso i diversi Consigli di Classe.

Procedure che regolano il soggiorno di studio all’estero degli studenti italiani

Prima della partenza:

  • Gli studenti delle classi terze interessati a trascorrere durante l’anno seguente un periodo scolastico all’estero lo comunicano al Coordinatore di Classe.
  • Su richiesta del Coordinatore, il Consiglio di classe, in maniera informale, esprime un motivato parere consultivo sull’opportunità o meno di tale esperienza, sulla base delle competenze possedute dallo studente anche in relazione a ciò che possa permettere al rientro un positivo reinserimento nella classe. Il parere non è comunque vincolante per la famiglia. (allegato 1);
  • Il docente di lingua straniera della classe assiste lo studente nella compilazione di eventuali moduli in inglese richiesti dall’organizzazione, una copia dei quali sarà consegnata alla Funzione Strumentale per archiviazione in Segreteria;
    Il Consiglio di classe indica, dandone comunicazione alla famiglia dello studente, il nome di un docente – tutor a cui l’allievo e i genitori faranno riferimento per i contatti burocratico – didattici, prima della partenza, durante il periodo di soggiorno all’estero e al rientro dello studente.
  • La famiglia dà comunicazione formale, con lettera protocollata, al Dirigente della partecipazione del/della figlio/a al programma di studio all’estero, e comunica al tutor, appena disponibile, la destinazione e il nome della scuola che frequenterà con relativi contatti (sito Internet e indirizzo).

Le consegne del tutor allo studente

Il tutor consegna allo studente un documento (allegato 2) concordato con i colleghi in Consiglio di Classe indicante:

  • i contenuti minimi per ogni disciplina da studiare compatibilmente con i programmi offerti nella scuola ospitante;
  • le conoscenze indispensabili per affrontare l’anno successivo;
  • le competenze da acquisire;
  • le modalità di reinserimento.

Durante la permanenza all’estero

Lo studente comunica al tutor le materie seguite nella scuola all’estero e gli argomenti affrontati. Lo studente o la famiglia trasmettono alla scuola italiana un certificato di frequenza appena avvenuta l’iscrizione o iniziate le lezioni.

Il tutor mantiene via e-mail una collaborazione tra scuola di origine e studente: invia o riceve dallo studente materiali o prove svolte, aggiorna lo studente su lezioni e programmi disciplinari italiani.

Il tutor con lo studente controlla e raccoglie tutta la documentazione necessaria da consegnare in segreteria dando eventuali indicazioni su quanto mancante.

Reinserimento nella classe: programma annuale/semestrale con partenza a gennaio

All’inizio del nuovo anno scolastico – come si legge nel brillante documento dell’Istituto di Istruzione Superiore “Savoia Benincasa” di Ancona – il Consiglio di Classe assicura l’ammissione alla classe successiva a seguito di una verifica non nozionistica ma esaustiva sulle materie non studiate all’estero attenendosi al principio che per la riammissione non va sanzionato ciò che manca ma va riconosciuto anche il lavoro fatto dallo studente. Nella medesima sede verranno inoltre sondate le conoscenze e le competenze delle materie già studiate all’estero per individuare eventuali debiti formativi. Questi ultimi, se presenti, saranno successivamente colmati in itinere così che lo studente possa affrontare senza problemi il programma del quinto anno.
Dopo l’inizio delle lezioni lo studente riammesso presenterà e discuterà davanti al Consiglio di Classe, ed eventualmente alla classe, una relazione sulla sua esperienza nella scuola straniera al fine di condividere il proprio arricchimento con il gruppo classe e con i docenti.

Calendarizzare le verifiche

Il Consiglio di classe può decidere e calendarizzare verifiche di recupero del curricolo, svolto o non svolto all’estero, che siano finalizzate all’acquisizione di dati fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento degli studi. Tali verifiche saranno concordate nel primo Consiglio di Classe e programmate dopo un primo periodo di recupero e ripasso. Se necessario, lo studente potrà usufruire di eventuali interventi di recupero già attivati per gli studenti con carenze.

Il calendario delle prove

L’allievo verrà tempestivamente informato del calendario delle suddette prove, che dovranno avere luogo entro il mese di dicembre. Le prove di verifica saranno proposte durante il normale orario curricolare dal docente della disciplina interessata, che provvederà ad annotarle nel Registro Elettronico con congruo anticipo.
La collocazione dello studente nella fascia di oscillazione del credito scolastico avverrà sulla base della media scaturita da tre componenti:

  • valutazioni conseguite all’estero nelle materie seguite (opportunamente calibrate con la valutazione decimale in uso);
  • valutazioni conseguite nelle discipline non svolte all’estero e sondate al rientro;
  • valutazioni conseguite a seguito delle verifiche di recupero in itinere a copertura di eventuali debiti formativi.
  • Valutazioni conseguite nel periodo in cui lo studente ha regolarmente frequentato le lezioni (settembre/dicembre) Ne consegue che il credito scolastico non potrà esser attribuito prima del mese di gennaio.

Programma trimestrale/semestrale con rientro in autunno

Al rientro in sede, lo studente presenterà e discuterà in classe una relazione sulla sua esperienza nella scuola straniera così da condividere il proprio arricchimento con il gruppo classe. Sarà in seguito sottoposto a una verifica di recupero del curricolo non svolto all’estero, tramite interrogazioni o prove scritte da svolgersi durante l’attività didattica curricolare.
Il recupero, con la relativa verifica, può essere parziale per una materia del curricolo straniero presente ma non completa nei contenuti essenziali, oppure completo per una materia totalmente esclusa.

Il recupero finalizzato all’acquisizione dei dati fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento dell’anno scolastico

Ogni recupero è finalizzato all’acquisizione dei dati fondamentali per un corretto e proficuo proseguimento dell’anno scolastico, secondo il principio che per la riammissione non va sanzionato ciò che manca ma va riconosciuto ciò che lo studente ha fatto.

È naturalmente possibile non esprimere alcuna valutazione al termine di trimestre/prima fase del periodo unico/primo quadrimestre.

Se il reinserimento avviene nel mese di gennaio o a ridosso delle vacanze natalizie, lo studente sarà valutato secondo quanto previsto e sarà scrutinato insieme al resto della classe. Nel caso in cui il docente, per vari e comprovati motivi, non sia riuscito a definire una valutazione congrua, metterà per la sua disciplina la sigla NC. Lo studente sarà valutato secondo i parametri indicati al punto 3 del paragrafo “Programma annuale/semestrale con partenza a gennaio”, entro la fine di febbraio.

Per gli studenti che partiranno nel mese di aprile, è previsto il regolare scrutinio a giugno in base a un numero congruo di prove che i docenti avranno cura di svolgere prima della partenza.

Rientro per eventi straordinari

In caso di rimpatrio anticipato, per eventi straordinari, e in caso di mancata reperibilità della documentazione cartacea per causa di forza maggiore, si accetterà la documentazione in formato digitale purché emessa dalla scuola estera frequentata dallo studente. Parimenti, le attività extra scolastica, si accetterà la documentazione in formato digitali purché emessa dall’ente referente.

Protocollo mobilità soggiorni studio

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