Problematiche per il concorso DSGA per i facenti funzione. Lettera

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Inviato da Elvira Arianna – Gentili Signori in indirizzo, sono spiacente di comunicare che la sottoscritta nei prossimi tempi avrà bisogno di prendersi una pausa/congedo dal lavoro per poter avere almeno la possibilità, che considero il minimo, di studiare per il concorso DSGA.

Si fa presente che la stessa è in credito di oltre 36 giorni di ferie del corrente anno scolastico, avanza molti altri residui dell’anno precedente, senza parlare poi delle innumerevoli ore di straordinario effettuate senza riconoscimento alcuno!
Va premesso che la medesima versa in una condizione psicologica devastante, perché le condizioni lavorative sono esasperanti, con assoluta non curanza delle garanzie contenute nel CCNL 2016/2018. Tutto ciò perché nel corso degli ultimi anni il MIUR ha caricato le segreterie di incombenze burocratiche tali da rasentare la follia. Noi siamo dipendenti del MIUR, allora perché fare controlli DURC, EQUITALIA, DGUE?
Nonostante ciò la scrivente, spinta da una mera dedizione all’incarico di DSGA FF, ha sempre portato a termine i lavori richiesti, sottraendo a se stessa in primis ed alla sua famiglia poi il tempo che una normale condizione lavorativa dovrebbe assicurare.
Tutto ciò fino al 7 dicembre 2018.
Il 7 dicembre, secondo quanto pubblicato sui portali dei sindacati, si è appreso che il fantomatico concorso DSGA che doveva essere bandito nel 2000, se non erro, adesso finalmente vedrà la luce. Scusate il sarcasmo: non sono troppi gli anni per bandire un concorso così? Ma la beffa si è gonfiata: solo il 20% degli Ass.Amm.vi in possesso di Laurea potrà accedere alla graduatoria riservata. A questi si aggiungeranno gli Assistenti amministrativi con almeno 36 mesi di utilizzazione come DSGA che, grazie all’intervento dei sindacati, potranno partecipare al concorso.
E tutti gli altri?? E Noi Assistenti Amministrativi incaricati DSGA??? Dove andiamo a finire??? Cosa faremo?? Se fossi giovane non esiterei a trasferirmi all’estero, dove viene premiata e valutata la preparazione e la competenza che si sviluppano nello svolgimento quotidiano delle proprie mansioni, dove ogni giorno si “scende in trincea” e si crea esperienza degna di valore.
La sottoscritta, insieme a tanti altri, potrà accedere all’ordinario e la sua preparazione, strappata con le unghie con i denti, la sua autoformazione, la sua professionalità verranno calpestate. Ma dove stiamo andando??
Questo paese non mi rappresenta, non mi valorizza, e d’ora in poi, quando dovrò dire che sono italiana, non lo dirò con orgoglio, ma con estrema vergogna, perché un paese che mi prosciuga tempo ed anima e poi mi butta via con un calcio nel sedere, non è il “mio” paese.
SONO E MI SENTO UNA RISORSA, NON UN PESO! E COME TALE DOVREI ESSERE TRATTATA!
Invito il Dirigente, le OO.SS. in indirizzo ed il Dirigente Usp a valutare il fatto che la sottoscritta non è in grado, visto che non è in possesso di laurea e non è ritenuta idonea ad essere una DSGA a tutti gli effetti, di aiutare il DS nella redazione del nuovo Programma Annuale. Anche per il consuntivo e per la contrattazione, non so quanto potrà essere presente, perchè la “pesantezza” psicofisica sta diventando insostenibile. Che senso avrebbe continuare a svolgere un lavoro non avendo più un obiettivo? La
motivazione al lavoro quale dovrebbe essere? il futuro è già delineato e NESSUNO di voi in indirizzo ha fatto nulla per aiutare tutti quelli che come me hanno impegnato cuore, anima ed energie per svolgere il “lavoro sporco” e mandare avanti le scuole.
Auguro a tutti voi di passare delle Buone Feste, per l’ autrice di questo scritto non lo saranno, anzi, saranno il momento per prendere coscienza di aver fatto e dato tanto, senza però avere ricevuto nulla in cambio.

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