I privilegi dei sindacalisti in esonero: bonus 500 euro e punteggi per mobilità e continuità nella scuola. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Già segnalammo in precedenti interventi, che i sindacalisti con esonero sindacale sono pagati dallo Stato, cioè da tutti noi, e non sono a carico del bilancio del loro sindacato, come dovrebbe essere e come è nel settore privato e negli altri Paesi,

ma essi sono considerati altresì come se fossero in servizio nella scuola di titolarità, quindi il periodo trascorso in esonero, per alcuni anche 10- 20 -30 anni anni è valido, ad esempio, per maturare il punteggio di continuità didattica nella mobilità e nelle graduatorie interne, 2 punti ad anno entro il quinquennio, 3 punti oltre il quinquennio nella stessa scuola, pur non mettendo mai piede in classe.

per alcuni anche 10- 20 -30 anni anni è valido, ad esempio, per maturare il punteggio di continuità didattica nella mobilità e nelle graduatorie interne, 2 punti ad anno entro il quinquennio, 3 punti oltre il quinquennio nella stessa scuola, pur non mettendo mai piede in classe.

Ma la ciliegina sulla torta la troviamo nella 107/2015, con il comma 121 che non esclude affatto i sindacalisti in esonero considerati in servizio a tutti gli effetti e concede loro la somma di 500 euro all’anno per la formazione, mentre tale somma è stata

negata, come sapete, ai docenti precari che si devono aggiornare a loro spese.

Mi auguro che intervenga il Ministero, escludendo da tale bonus i sindacalisti in esonero

negata, come sapete, ai docenti precari che si devono aggiornare a loro spese. Mi auguro che intervenga il Ministero, escludendo da tale bonus i sindacalisti in esonero, per non determinare vecchie e non più tollerabili ingiustizie e disparità di trattamento con i docenti in servizio effettivo.

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