Privacy di docenti e studenti violata durante la Dad? Deputati presentano interrogazione al ministro Bianchi: “Dati utilizzati per scopi commerciali, vogliamo saperne di più”

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I deputati Doriana Sarli, Simona Suriano, Yana Ehm e Silvia Benedetti (ManifestA) hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

L’interrogazione vuole conoscere se il Ministero intende fare qualcosa per dotare le scuole di strumenti per la didattica a distanza più adeguati di quelli utilizzati negli ultimi anni.

L’interrogazione parte dai rischi legati alla privacy della popolazione scolastica durante la didattica a distanza. Il ministero, allora retto da Lucia Azzolina, si era infatti limitato ad indicare alle scuole la possibilità di adottare, tra i tanti, due strumenti che poi si sono imposti di fatto: la Google Suite for Education di Google e Microsoft Teams.

“La maggior parte degli strumenti utilizzati avrebbe usato i dati di docenti e studenti ben oltre le finalità legate al funzionamento dei software. I dati raccolti sono stati utilizzati molto spesso a scopi commerciali propri, o di terzi, a cui quei dati erano forniti”, affermano i deputati.

“La DAD, insomma, è stata un cambiamento drammatico per milioni di persone e un’occasione di colossale vantaggio per i soliti noti del Web. C’è un problema politico che riguarda il nostro futuro. Chi governa il nostro Paese ha intenzione di muoversi per garantire una transizione al digitale basata su applicativi liberi, aperti e trasparenti?”, conclude la nota.

INTERROGAZIONE

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