Prioritario il rientro dei docenti immobilizzati. Lettera

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Inviato da Maria Grazia Bonica – Preg. Mi Onorevoli e Senatori,  un altro Ministro ‘abbandona’ la barca e tutti i ‘naviganti.’ 

Non ci chiediamo chi lo sostituirà, ma ben sappiamo cosa dovrebbe fare il prossimo ‘inquilino’ di uno dei  Ministeri più importanti.

E se chi verrà dopo, non avrà compreso che il mancato rientro dei docenti è diventato un problema sociale che intacca e coinvolge  tutto il Meridione, allora, vorrà dire che Il Sud, le famiglie del Sud e i lavoratori del Sud non interessano a nessuno.

Occorrerà una presa di posizione forte di tutti e di ciascuno, in difesa del ‘lavoro’ e della ” famiglia’.

Pena, lo sfaldamento totale di quei nuclei che compongono, per la maggior parte, il tessuto socio-familiare  dei nostri territori.

Ci auguriamo dunque, meno attenzione agli inutili Test e più buon senso nel distribuire assegnazioni ed incarichi e pensando a questi, solo dopo avere riportato a casa e riunito le famiglie dei docenti bloccati al Nord, ai loro figli, ai mariti e ai padri e alle madri ultraottantenni.

Ci auguriamo che vinca davvero il buon governo e la buona scuola.

Non si può pensare che si avalli ancora una simile disparità di trattamento, tra chi è entrato prima, nonostante titoli e punteggi, e chi è stato assunta dopo anni, sottocasa ‘gratis et amore Dei’.

Sia ristabilita la giustizia per tutti i docenti del Sud che voglia di lavorare ne hanno tanta davvero.

Serenità sia l’auspicio per il nuovo anno.

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