Le priorità secondo il Ministro Carrozza: reclutamento e formazione, valutazione, edilizia, dispersione

di
ipsef

red – Quali le priorità secondo il Ministro Carrozza? In questi giorni abbiamo raccolto le sue affermazioni, centellinate in giro per l’Italia. Dalla necessità di un esercito di insegnanti ad una rivisitazione del sistema di valutazione.

red – Quali le priorità secondo il Ministro Carrozza? In questi giorni abbiamo raccolto le sue affermazioni, centellinate in giro per l’Italia. Dalla necessità di un esercito di insegnanti ad una rivisitazione del sistema di valutazione.

Reclutamento e formazione dei docenti

Per il Ministro, il "sistema italiano non ha prodotto grandi risultati" e propone una rivisitazione del sistema. Al Ministero si sta già lavorando per trovare una sintesi e per cercare di creare un più stretto rapporto tra formazione e sistema di reclutamento dei docenti.

E sul reclutamento la sua posizione è inequivocabile, c’è bisogno, ha detto, "di un esercito di insegnanti".

Valutazione

Intanto le prove Invalsi, sulle quali il Ministro è intenzionato ad affrontare una riflessione che ne riveda il ruolo legato alla valutazione.

Valutazione che, comunque, vede imprescindibile per il miglioramento del sistema scolastico italiano, ma che non deve aumentare la competizione tra le scuola.

Scopo è, anzi, la collaborazione per la diffusione delle buone pratiche: opportunità per valorizzare il lavoro dei docenti, senza approcci punitivi. Approfondisci

Edilizia

Uno dei primi interventi che il Ministro ha posto come priorità. E l’amministrazione è già al lavoro, proponendo l’istituzione di un microfondo gestito direttamente dai dirigenti scolastici per la manutenzione straordinaria.

Ma i problemai dell’edilizia scolastica italiana non si possono ridurre agli interventi ordinari. Il problema è molto più radicato. I fondi europei rappresentano una parziale risposta, ma il Ministro è consapevole che bisogna trovare altre risorse.

Dispersione e scuole aperte di pomeriggio

Commentando i dati relativi alla dispersione e disoccupazione in Italia a cura di Save The Children, il Ministro ha proposto l’apertura delle scuole anche di pomeriggio.  "Il miglior antidoto alla dispersione scolastica, – ha affermato – per permettere di studiare a scuola da soli o in compagnia, per favorire il cooperative learning, per trovare a scuola i libri e i computer che a volte a casa non si hanno."

Ma tutto ciò ha bisogno di investimenti, e su questo, il Ministro, ha già avuto modo di esprimere la sua posizione: "reinvestire nella scuola pubblica o smetto di fare il Ministro"

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