I primogeniti sono più bravi a scuola, ma non è una questione di intelligenza

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Giulia Boffa – I ricercatori di Trajectoires et Origines (TeO) degli istituti francesi Ined e Insee, che studiano l’impatto delle origini sulle condizioni di vita e i percorsi sociali,hanno portato a termine un’un’indagine quantitativa sulla fratellanza su 4.000 soggetti, che rivela che i primogeniti hanno una maggiore fortuna scolastica rispetto ai più piccoli.

Giulia Boffa – I ricercatori di Trajectoires et Origines (TeO) degli istituti francesi Ined e Insee, che studiano l’impatto delle origini sulle condizioni di vita e i percorsi sociali,hanno portato a termine un’un’indagine quantitativa sulla fratellanza su 4.000 soggetti, che rivela che i primogeniti hanno una maggiore fortuna scolastica rispetto ai più piccoli.

L’indagine è stata pubblicata sul quotidiano «Le Monde» che vi ha dedicato due pagine, coinvolgendo nella discussione demografi, psicologi e sociologi.
 
Anche se gli scarti non sono accentuatissimi, nelle famiglie con due figli, i primogeniti diplomati al liceo superano dell’1,6 per cento i fratelli minori e nelle famiglie con tre figli, il 27,9 per cento dei primi nati ottiene una maturità di secondo grado (il Bac+2 francese), mentre per gli altri due la percentuale scende al 25,8 e al 24,8. Inoltre i minori abbandonano la scuola più spesso dei maggiori. Neanche le classi sociali fanno gran differenza.
 
Nonostante tempo fa la rivista "Science" pubblicò una ricerca in cui si dimostrava che i primi hanno un «Qi» più alto, non sembrerebbe questa la motivazione, bensì il fatto che i primogeniti sono stati anche figli unici, avendo così tutta per loro la disponibilità dei genitori, che hanno investito su di lui superiori energie intellettuali, attenzioni e attese (magari anche ossessive), per non parlare di maggiori possibilità economiche, visto che non si sono divise per un po’ le spese per altri fratelli.
 
Il primogenito sarebbe quindi più docile nell’adattarsi a quello che i genitori vogliono da lui, è più sereno nella sua condizione gerarchica superiore tra fratelli, ma questo, purtroppo, non vuol dire che vada sempre tutto bene: il rendimento scolastico, spesso, non rende i figli primogeniti più felici e realizzati nel futuro.

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