Primo soccorso, consegnato defibrillatore a scuola primaria di Roma

di redazione

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Comunicato stampa – Anche la scuola primaria “2 Ottobre” di Roma è cardioprotetta. Mercoledì 29 gennaio si è svolta la cerimonia di consegna da parte del Municipio XIII di Roma Capitale di un defibrillatore alla scuola, che fa parte dell’Istituto Comprensivo “Borgoncini Duca”.

Prosegue così il progetto del Municipio XIII “Cardioprotezione – famiglie sicure”, nato in sinergia tra l’Assessorato alla scuola del XIII Municipi, l’Associazione Emiliano di Nardo, il Centro di Formazione BLSD accreditato al 118 Two Life e il partner tecnico Nihon Kohden Italia con l’obiettivo di rendere sicure le scuole municipali attraverso attività di formazione e sensibilizzazione sul tema oltre alla fornitura di defibrillatori nei plessi scolastici. L’obiettivo è quello di cardioproteggere tutte le scuole del Municipio XIII. Attualmente sono stati consegnati già 6 defibrillatori. Alla cerimonia di consegna erano presenti la presidente del Municipio XIII, Giuseppina Castagnetta, l’assessore alla scuola del Municipio XIII, Paola Biggio e i rappresentanti dell’associazione Emiliano Di Nardo.

“Il progetto”, ha affermato l’assessore alla scuola del Municipio XIII, Paola Biggio, “prevede una serie eventi di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolti a tutte le scuole del territorio e inerenti le tecniche di rianimazione cardiopolmonare, le manovre di disostruzione pediatrica, le procedure corrette per il taglio e la somministrazione degli alimenti, secondo le indicazioni del Ministero della salute per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica e a competenze specifiche per l’utilizzo del defibrillatore. Queste procedure ci consentono di avere la possibilità di salvare delle vite. Il Municipio XIII provvederà anche alla formazione specifica del personale docente attraverso un corso BLSD ARES 118 che rilascia regolare certificazione per l’utilizzo del defibrillatore”.

Il progetto salvaguarda non solo i bambini affetti da patologie respiratorie e cardiache e/o disabilità, ma anche tutti gli altri. Secondo i dati ufficiali dell’Istat, circa il 27% delle morti, classificate come “accidentali” nei bambini da o a 5 anni, avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o da corpi estranei. Sono circa 50 i bambini (1 ogni 10 giorni) che ogni anno muoiono in Italia per incidenti evitabili, come il soffocamento causato da cibo o da piccoli oggetti messi in bocca che poi diventano letali.

“Se si ha la formazione adeguata e si possiede un defibrillatore le possibilità di salvezza si aggirano intorno al 75%”, ha concluso l’assessore Paola Biggio.

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