Primo maggio. I docenti precari si augurano di poter festeggiare ancora il lavoro l’anno che verrà

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Gentile Premier, Ministro Giannini e Sottosegretario Faraone, Gentili deputate Coscia e Malpezzi Gentili tutti Noi docenti precari siamo allo stremo, stanchi e sfiduciati Anche volendo dar per certa la vostra buona fede proprio non riusciamo a capacitarci.

Gentile Premier, Ministro Giannini e Sottosegretario Faraone, Gentili deputate Coscia e Malpezzi Gentili tutti Noi docenti precari siamo allo stremo, stanchi e sfiduciati Anche volendo dar per certa la vostra buona fede proprio non riusciamo a capacitarci.

A settembre col piano straordinario d’assunzioni avete dato luogo ad una vera e propria sanatoria dalla quale siamo rimasti fuori solo noi, perché?

La seconda fascia composta da docenti abilitati risulta essere ad oggi quella più formata dopo la ssis. Gli abilitati Pas vantano servizio decennale e certificazioni valutate dallo Stato stesso, i Tfa hanno sostenuto prove preselettive, che hanno favorito una scrematura massima e hanno poi, anche loro, superato esami attestati dallo stesso Miur.

Nasce quindi, subito dopo, da voi, l’idea di un concorso che ristabilisca il concetto di merito.

Concetto quest’ultimo che avrebbe avuto senso se a settembre non fossero stati assunti, oltre a colleghi docenti di grande professionalità, anche “persone” che si trovavano in Gae da tempo, che avevano fatto scelte diverse nella loro vita, che non avevano mai messo piede in una classe, ne tantomeno avevano mai fatto alcun percorso di formazione nel campo scolastico, né personale né statale, mai toccato un registro cartaceo e nemmeno elettronico. Avete assunto a T.I. personale che, sarete concordi con noi nell’affermare, non aveva mai preparato una verifica, una lezione o un UdA, che non sapeva alcun che di metodologia, o di 107, di autonomia, di Bes e quant’altro… Eppure adesso a noi che da anni abbiamo affrontato scrutini, esami di stato, formazione di intere classi dal punto di vista educativo e didattico, recuperi, corsi di aggiornamento, consigli di classe, collegi docenti, ecc. bene adesso a noi chiedete professionalità e vi riempite la bocca col la parola “merito”. Come se noi invece non ce lo fossimo meritati.

Oggi primo maggio è la festa dei lavoratori, oggi noi docenti precari ci auguriamo di poter festeggiare ancora l’anno che verrà.

Alcuni di noi sono talmente stanchi che osservando le vicissitudini francesi sono arrivati a pensare che forse con la violenza o con un atto di coraggio o di follia da parte di qualcuno ci darete ascolto.

Io credo ad oggi, malgrado tutto e fermamente, che solo con il dialogo ed il confronto si possa costruire al meglio. Ad oggi la situazione è disastrosa, che vogliate ammetterlo o no, non inserendo gli abilitati in Gae avete creato iniquità incolmabili, con questo concorsone/lotteria, come ultima spiaggia, avete alimentato ancora di più la rabbia e la sensazione di ingiustizia e di impotenza dei docenti precari tagliati fuori dal piano assunzioni.

Oggi vi invito alla collaborazione e al dialogo. Si può ancora salvare il salvabile.

Lavoriamo insieme ad un piano transitorio per tutelare la vita e il lavoro di coloro che hanno favorito per anni il corretto avvio delle lezioni, che sono formati professionalmente e hanno esperienza. Creiamo un team di docenti che rappresenti le varie categorie a tutela di tutti.

Io per prima mi rendo disponibile ad un lavoro di collaborazione che includa la parte interessata oltre alle cariche decisionali e ministeriali. Con la chiusura sappiamo tutti benissimo, la storia ce lo insegna, non si arriva a nulla di buono. Cerchiamo di mediare, di costruire insieme trovando la giusta via di mezzo tra quelle che possono essere le esigenze di tutti.

Lavoriamo insieme per il futuro della scuola e dei docenti che SONO anch’essi la scuola stessa.

In attesa di un vostro favorevole riscontro

Prof.ssa Arch. Giovanna Forestiere

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