Primo giorno test di preselezione al concorso docenti: “Chi mi dirà cosa devo insegnare?”

di
ipsef

red – Ieri siamo stati a Roma, presso una delle tante scuole in cui si svolgevano i test di preselezione. Il video servizio di Fulvia Subania.

red – Ieri siamo stati a Roma, presso una delle tante scuole in cui si svolgevano i test di preselezione. Il video servizio di Fulvia Subania.

"Questo concorso non è per i colleghi abilitati, ma per quelli non abilitati", questa una delle considerazioni di una docente intervistata dalla nostra redazione.

"Da questo test – dice un’altra collega – saranno scartati molti potenziali, buoni insegnanti."

Qualche critica da parte degli aspiranti docenti, ma anche soddisfazione mista a preoccupazione, da parte di coloro che si avvicinano alla professione da neofiti.

E’ il caso di Chiara, intervistata dall’agenzia Dire, che da psicologa in cerca di occupazione ha visto nel concorso un’occasione. "Mi sono iscritta al concorso – ha affermato – perchè in cerca di un lavoro. Mi piacerebbe insegnare alle elementari. Possibilmente italiano, ho fatto il classico. I test? Non sono molto utili per scegliere buoni insegnanti. Oggi io festeggio. Ma mi domando se dovessi passare anche le prove successive se ci sara’ un training per me prima di entrare in cattedra. Chi mi dirà cosa devo insegnare?".

Domanda lecita, soprattutto dopo un decennio di tentativi di riforma del sistema di formazione dei docenti.

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