Primo giorno di scuola anche per i docenti di Quota 96: la protesta continua il 10 ottobre

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Domani sarà il primo giorno di scuola anche per i docenti della Quota 96, che per tutta l’estate hanno sperato di non dover rimettere piede in classe e di poter andare finalmente in pensione.

Domani sarà il primo giorno di scuola anche per i docenti della Quota 96, che per tutta l’estate hanno sperato di non dover rimettere piede in classe e di poter andare finalmente in pensione.

Ma dall’illusione di un "sì" da parte della politica, annullato invece dal Mef,che aveva fatto sperare di non ricominciare un nuovo anno scolastico anche a costo di un differimento del pagamento del TFS, si continua ora  a sperare in un decreto ad hoc, promesso da Renzi, ma che ad oggi non è arrivato. A nulla è valsa la protesta del 29 agosto scorso, che ha visto scendere in piazza i docenti di Quota affianco ai precari, due categorie comunque legate a causa del turn over sulle cattedre che si libereranno dai pensionamenti.

Prima della fine dell’anno scolastico, i docenti che avevano i requisiti di Quota 96, requisito derivato dalla somma dell’età più il servizio, per andare in pensione prima della riforma Fornero, erano 4.000, oggi  sono meno, considerato che qualcuno è andato in pensione avendo raggiunto comunque l’età ed i requisiti necessari.

Il prossimo anno il loro numero diminuirà ancora, se non interverrà la soluzione tanto agognata per andare in pensione subito:molte le iniziative di proteste, giorno 10 ottobre partono i Cobas con una manifestazione ed uno sciopero organizzati per protesta oltre che per sostenere la lotta dei Quota 96, anche contro la riforma della scuola con le sue linee guida.

 

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