Primo collegio docenti emergenza COVID: cosa prevedere? Circolare con esempio punti all’ordine del giorno

Le porte delle scuole di tutto il mondo sono state chiuse per diversi mesi per contenere la diffusione della pandemia COVID-19. In queste ultime settimane il Ministero dell’Istruzione ha messo in campo tutte le sue forze economiche e organizzative e i dirigenti scolastici hanno compiuto disumane corse per assicurare agli alunni e ai docenti il massimo dei confort di sicurezza previsti dalla legge. Siamo al punto start e già oggi, ad esempio, si è riunito un primo “Collegio dei docenti” per assicurare in tempo la massima efficienza dell’organizzazione scolastica.

Nel viaggio odierno ci accompagnerà il professore Vincenzo Caico, dirigente scolastico dell’istituto Statale D’istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO) che, proprio oggi ha riunito, con un ottimo e necessario anticipo, il suo corpo docente. Serve ed è necessario per non arrivare al primo di settembre con tante incognite.

Il primo collegio dei docenti

Che sia ad Agosto (meglio) o i primi di Settembre, fatto sta che il primo collegio dei docenti rappresenta la pietra miliare per una organizzazione dell’anno quanto la più aderente possibile alle attese dell’utenza, alle capacità della scuola, alla mission e alla vision dell’istituto scolastico e dello stesso dirigente scolastico.
Il primo collegio dei docenti è esso stesso la pietra miliare per l’anno scolastico che si appresta ad iniziare. Qui, di allegato, grazie al professore Vincenzo Caico, dirigente scolastico dell’istituto Statale D’istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO), vi forniremo un modello da utilizzare non già e non solo per la scelta delle priorità da portare in collegio dei docenti, quanto anche per individuare le modalità per una riunione sicura dell’organo collegiale per eccellenza. In un apposito articolo vi forniremo le prime reazioni a caldo dei primi docenti italiani che tornano a scuola.

Pianificazione per le prime settimane di scuola

Ma questo è anche il mese della preparazione all’inizio del nuovo anno scolastico. Dell’inizio didattico del nuovo viaggio formativo-educativo. Se ad agosto può capitare che un insegnante è stressato al pensiero di una rimodulazione totale (ancora una volta) della didattica e del rientro a scuola (dopo mesi di disorientamento, non piacevole e certamente più stressante della solita routine in classe), vi assicuro che l’inizio della scuola è sicuramente il momento più difficile e le cose diventeranno più facili (forse e lo auguriamo davvero a tutti, in primis agli alunni) con il progredire dell’anno scolastico. Penso che sia una buona notizia, perché noi insegnanti finiamo subito la parte peggiore: quella della programmazione, quella relativa alle difficoltà dei tanti cambiamenti che ci attendono (anche l’introduzione dell’educazione civica e i corsi per il recupero delle competenze degli alunni per i quali abbiamo stilato il PAI o il PIA). Ci sono giorni all’inizio dell’anno scolastico (dal 14 certamente tutto sarà più complesso) in cui si crolla (ma lo fanno, per il caldo asfissiante, anche gli alunni) entro mezzogiorno perché si è esausti. È del tutto normale, anche per gli insegnanti veterani! Quindi, se sei vicino ad avere un esaurimento nervoso e la scuola non è nemmeno iniziata, sii incoraggiato. Ci saranno altri momenti stressanti durante l’anno, sicuramente, ma entro la fine di settembre supererai il primo e il più grande ostacolo. C’è luce alla fine del tunnel!

Due idee sbagliate

Quando si preparano pr il loro primo lavoro, i nuovi insegnanti spesso parlano con i colleghi e cercano risorse per:

  • La pianificazione per il primo giorno è la cosa più importante;
  • Avere attività di rientro a scuola è essenziale.

La verità è che creare, introdurre, modellare e rafforzare le procedure e le routine è l’attività più critica su cui dovrai concentrarti e portare a termine all’inizio dell’anno. Darai il tono alla tua classe durante le prime settimane di scuola. Rafforzerai costantemente le tue regole e le routine perché non puoi insegnare tutte le tue procedure il primo giorno e gli studenti hanno bisogno di molti modelli e di molta pratica.

Pianifica in anticipo: cosa farai il secondo giorno di scuola? È importante pensare a come rinforzare le tue routine la settimana successiva e quella successiva.

Le risorse

La seconda percezione errata deriva dalla ricchezza di risorse su cosa “fare” con gli alunni il primo giorno di scuola. Insegni loro, ecco cosa! Regole, routine, procedure e poi? Non hai bisogno di un mucchio di simpatici giochi o di tematiche standard preconfezionate… Che tu pensi che sia troppo estremo o meno, i migliori insegnanti mettono in atto le procedure rapidamente in modo che possano mettersi subito al lavoro e in gioco. Se gli studenti conoscono le tue aspettative e le tue procedure e il tono della tua classe è sicuro e invitante, gli studenti si adatteranno facilmente al tuo normale modo di procedere con loro. Loro che diventano gli attori principali di questo processo nel quale, stranamente, ad adattarti sei proprio tu.

Preparazione della classe e gestione del comportamento

La cosa più importante che puoi fare è pianificare quelle che chiamo le routine organizzative didattiche-educative (le procedure regolari). Scopri con i tuoi alunni esattamente cosa vuoi che facciano e come comunicare loro queste aspettative. Più sei specifico, meno spazio ci sarà per gli studenti per interpretare male o spingere i limiti di ciò che è accettabile. Annota le procedure che pianifichi nel caso in cui ti dimentichi o se vieni messo in difficoltà, e lascia l’elenco agli altri colleghi (con i quali ti sarai già raccordato le prime settimane di settembre) in modo che possano consultarlo quando necessario. Non preoccuparti, puoi sempre cambiare le cose in seguito. È meglio dire agli studenti: “Sai? Non penso che funzioni in questo modo, proviamo questo, piuttosto che lasciare che la classe sia libera per tutti finché non avrai capito tutto. A proposito, anche dopo trent’anni in classe, non avrai MAI capito tutto. Provo ancora nuove procedure e routine ogni anno, cercando il modo ottimale per far funzionare la mia classe senza intoppi. Fa parte dell’arte dell’insegnamento: goditi le possibilità!

Il limite all’insegnamento e le routine organizzative didattiche-educative

Non puoi insegnarlo tutto il primo giorno. Devi dare la priorità a quali routine organizzative didattiche-educative devono essere insegnate come prima cosa, quali possono essere insegnate più tardi nel corso della giornata e quali possono attendere più tardi nella settimana. Più gli alunni sono piccoli, più complessa diventa la tua presenza in classe. Come muoverti in classe (senza correre), dove appendere maglioncini e giubbotti e zaini e le politiche per alzare le mani sono cose che probabilmente scoprirai, con i tuoi alunni, poiché le situazioni si presentano naturalmente entro la prima mezz’ora dalla presenza dei bambini nella stanza. Successivamente, puoi praticare (e non insegnare a parole) il comportamento in aula, le regole comportamentali per il bagno, le routine per affilare le matite e le regole per la risoluzione dei conflitti.

Scarica modello circolare

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