Prevenzione e contrasto violenze sulle donne, si inizia dalla scuola. Lettera

di redazione
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Inviato da Prof. Francesco Garofalo ( sociologo) – La violenza, in qualsiasi modalità si eserciti, va fermamente condannata e sanzionata.

Quando le forze brute si scagliano verso il genere che per natura origina vita, affetto e amore, nessuna cultura, nessuna religione, nessuna legislazione o giudice può attenuare la ferma condanna che deve essere inflitta a chi si rende responsabile del peggiore delitto dei diritti umani fondamentali, la violenza, appunto, sulle donne.

Ma qual è lo strumento di cui dispone la società per prevenire, contrastare la violenza di genere?

Il primo vero ed efficace strumento di contrasto alla violenza sulle donne, si individua nei processi educativi attuati dalle agenzie formative, strutturate all’interno della cultura ed organizzate dalle istituzioni pubbliche e private. Queste, attraverso i vari passaggi, veicolano la trasmissione dei valori educativi che incidono nella formazione dell’identità delle persone.

L’agire della famiglia, dei linguaggi, dei codici verbali e non verbali, dei gruppi, della rete, della scuola, della Chiesa costituiranno il modo di concepire l’altro secondo i canoni appresi, accomodati ed elaborati durante l’attività ed i passaggi esperienziali vissuti dell’essere umano.

La violenza maschile contro le donne chiama, quindi, in causa la relazione tra donne e uomini e di conseguenza la necessità di un lavoro educativo da avviare nell’ambito del nucleo familiare e della scuola, incentrato sui percorsi pedagogici e formativi e sul rispetto che i ragazzi devono osservare riguardo le persone e nei confronti della libertà delle donne.

Per contrastare la violenza sulle donne è necessario, comunque, individuare e attuare misure sistematiche e coordinate, che agiscano su diversi livelli e in forma sinergica che coinvolgano i processi di prevenzione, le forme di repressione, i percorsi di formazione, la garanzia al lavoro, i percorsi culturali ed educativi, che si colleghino e riaffermino il rispetto dei valori umani e sociali che stanno alla base della civiltà e dei diritti umani.

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