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Prevenzione dentale e igiene orale, come trasformarle in una Unità di Apprendimento. Esempio

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La promozione della salute orale a scuola parte da alcuni saperi scientifici, deve trovare posto all’interno dei saperi che la scuola propone e può essere valorizzata da arti e comunicazioni grafiche che più si avvicinano alla ricchezza di stimoli a cui sono sottoposti i bambini di oggi. Sono qui presentati quindi i punti di vista che, all’interno del gruppo di lavoro, si sono confrontati con profitto, per proporre i materiali che compongono l’Identikit.

Le raccomandazioni della prevenzione primaria

Premesso che un completo ed efficace piano di intervento preventivo, per la salvaguardia e il mantenimento della salute orale in età evolutiva, dovrebbe iniziare durante il periodo di gestazione e continuare fino al raggiungimento della maturità, lo scopo di questo progetto specifico è quello di salvaguardare, migliorare e promuovere lo stato di salute orale in una fascia mirata di popolazione infantile (6 – 11 anni), attraverso interventi di educazione alla salute svolti in ambito scolastico, in modo da fornire agli educatori, ai bambini e conseguentemente anche ai genitori, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per poter attuare corretti comportamenti, che influiscano positivamente sulla salute orale e globale del singolo individuo e della comunità.

Argomenti e competenze a scuola

Sulla base delle “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva” redatte dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali nel 2008 e attraverso la revisione della letteratura riguardante questo argomento possiamo definire come punti fondamentali da sviluppare:

  • l’educazione all’igiene orale;
  • l’educazione alimentare;
  • la fluoro profilassi;
  • i controlli periodici.

Una particolare attenzione ed un ulteriore sviluppo con differenziazione dei punti sopra elencati dovrà essere data all’approccio con i bambini diversamente abili e alle differenti culture presenti nei contesti scolastici attuali, al fine di attuare un corretto e modulato intervento di educazione alla salute orale.

Quale percorso didattico e formativo

Al fine di comprendere e sviluppare le adeguate conoscenze e competenze teorico pratiche, capaci di stimolare comportamenti positivi verso la cura della propria bocca, si ritiene utile e fondamentale trattare nel percorso didattico formativo argomenti quali:

Microbiologia del cavo orale (batteri e loro evoluzione, placca, tartaro, saliva)

Anatomia orale e dentale (labbra, lingua, muscoli, corona, colletto, radice, decidui, permanenti, numero, nome, funzione, anni di eruzione e permuta)

Fisiologia orale dentale (masticazione, fonazione, estetica, socializzazione)

Istologia dentale e parodontale

(smalto, dentina, polpa, cemento, osso alveolare, tessuto gengivale, legamento)

Patologie orali (carie, parodontiti, malocclusioni)

Fluoro (caratteristiche, utilizzo)

Igiene orale personale (comportamento, strumenti, metodiche)

Igiene alimentare (cibi si, cibi no, quantità, frequenza, consistenza)

Controlli periodici organizzazione dello studio, procedure e terapie preventive, apparecchi ortodontici)

Abitudini viziate (succhiamento del dito,

onicofagia, lapisfagia)

Traumatismi (cosa fare, prevenzione).

Organizzazione dei contenuti per fasce d’età (ordini di scuola)

Gli argomenti verranno proposti, trattati, sviluppati e approfonditi nel corso dei vari anni scolastici, con differenti approcci, linguaggio e metodi didattici adeguati alle relative fasce di età.

Finalità educative e didattiche

Tra le finalità programmabili:

Conoscere come siamo fatti (e nello specifico conoscere le parti della bocca), sapersi meravigliare e valorizzare (sicurezza di sé e autostima);

Curare il proprio corpo (e nello specifico la bocca) come strumento positivo di relazione con gli altri. (La bocca “centro” della comunicazione non verbale, e nello stesso tempo “luogo” della parola, degli affetti e della nutrizione) Promuovere attivamente la propria salute (e nello specifico la salute del cavo orale) e quella degli altri (Responsabilità sociale).

Obiettivi

Quali obiettivi programmare nelle scuole:

Sapere (nelle rispettive soglie d’apprendimento)

Conoscere la morfologia del cavo orale. Conoscere la struttura fisica e la funzione delle diverse parti della bocca.

Conoscere le principali patologie che possono aggredire il cavo orale.

Conoscere le raccomandazioni per prevenire disagi e disturbi del cavo orale.

Conoscere sistemi di cura del cavo orale (professioni, attrezzi, procedure, culture…). Conoscere standard di controllo e di valutazione dell’igiene orale e della salute della bocca.

Saper fare (nelle rispettive soglie d’apprendimento)

Riconoscere allo specchio le diverse parti del cavo orale e saperle denominare. Saper confrontare la propria forma di bocca rispetto ad altre.

Saper curare e valorizzare la bocca come centro della relazione interpersonale e della nutrizione. Saper compiere azioni di pulizia dei denti con attrezzi e materiali diversi. Sapere pianificare e seguire sequenze ordinate di azioni nel tempo.

Saper effettuare osservazioni finalizzate alla valutazione dell’igiene orale. Saper effettuare osservazioni finalizzate ad intercettare eventuali patologie.

Saper essere (nelle rispettive soglie d’apprendimento)

Saper comunicare con il proprio corpo e, nello specifico, con la bocca

Saper esprimere sicurezza di sé e autostima.

Saper masticare correttamente Sapersi contenere nell’assunzione di cibi predisponenti.

Saper mettere in atto “routine” di prevenzione orale (lavarsi i denti dopo la mensa, tenere in sicurezza igienica i materiali di pulizia, controllarsi periodicamente allo specchio …).

Essere autonomi nella percezione di rischi e nella promozione della salute orale.

Metodologie e indirizzi per la didattica

Percorsi formativi graduati in base alle “zone prossimali d’apprendimento” delle diverse età evolutive.

Costruzione di programmi di attività didattica favorenti il coinvolgimento attivo (learning by doing), la collaborazione (cooperative learning e peer education), il confronto e il rispetto di diversità (multi ed interculturale education), l’assunzione di responsabilità e di impegno reale (life skills education) in una nuova prospettiva di formazione e di valutazione dell’apprendimento che va oltre il “voto” scolastico (ricerca-azione, life long learning) Programmazione di esperienze formative nel setting scolastico secondo caratteristiche di interdisciplinarità (materie umanistiche, scientifiche e motorie) e di molteplicità dei canali espressivi. (Intrecci tra comunicazione scritta [racconti, testi scientifici e normativi], comunicazione orale [storie, favole, leggende…], espressione musicale [canzoncine d’animazione, canti e musiche], espressione mimo – gestuale [giochi simbolici, drammatizzazioni, rappresentazioni sceniche], espressione grafico – pittorico – plastica [costruzione di immagini e di oggetti], espressione informatica

(video giochi, immagini digitali fotografiche e filmiche)

FILIPPO – UDA DENTI

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