Presidi potrebbero accettare reggenze solo in scuole con collaboratori esonerati. ANCODIS: servono figure intermedie

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L’Associazione Nazionale Collaboratori DS nell’apprendere la notizia dell’emendamento proposto dalle Senatrici Puglisi, Ferrara e Fasiolo relativo al distaccamento dalle attività di docenza (ex esonero) per “un docente individuato dal dirigente reggente tra i soggetti di cui all’art. 1 comma 83 della legge 107/2015” nelle I.S. in regime di reggenza, esprime il proprio punto di vista invitando tutti a riflettere sulla necessità di fare scelte condivise, utili ed opportune tra i rappresentanti delle istituzioni e quanti operano in prima linea nelle scuole italiane ed, in particolare, i Collaboratori del DS.

La scuola italiana è ad un bivio: vuole mantenere la struttura organizzativa e gestionale di questi anni oppure vuol fare un salto di qualità a partire dalla necessità di rivederne l’assetto gestionale ed organizzativo?

Ecco, dunque, l’emendamento in questione: forse si sta dando volutamente una riduttiva ed in parte errata interpretazione del provvedimento? E se, invece, si trattasse di una necessità per rendere meno complicata la gestione delle prossime reggenze?

Fino allo scorso anno scolastico, i ds reggenti potevano usufruire di un collaboratore a tempo pieno solo a condizione di avere nella I.S. loro affidata un docente di potenziamento della stessa disciplina insegnata dal docente collaboratore. Per questa ragione abbiamo avuto ds reggenti “più fortunati” ma anche quelli “più sfortunati” con collaboratori impegnati in attività didattica senza esonero né semiesonero.

Per il prossimo a.s., dunque, si ripresenta lo stesso problema più diffuso e complesso, compreso l’onere della gestione amministrativa delle vaccinazioni degli alunni!

Ma – per il prossimo anno scolastico – potrebbe esserci una piccola ma sostanziale differenza: potrebbero accettare le reggenze con la certezza di avere collaboratori distaccati dalla docenza. Ecco allora la risposta del Governo: vi diamo collaboratori distaccati e voi accettate le reggenze.

Il problema è risolto…….per i DS reggenti ovviamente!

Questa operazione ha purtroppo dei costi. Risolti pure questi: li prendono riducendo alle scuole i finanziamenti (riduzione finanziamenti Legge 440/1997).

E per i Collaboratori? Tutto invariato…… Lavorano a tempo pieno per i loro DS reggenti, il loro status giuridico resta invariato, prenderanno qualcosa in più per il lavoro svolto (FIS) e, soprattutto, continueranno a lavorare con grande spirito di servizio e competenza per le loro scuole. Comunque, hanno ottenuto qualcosa…..

E no, non ci stiamo. I Collaboratori non tacciono e ribadiscono le loro posizioni:

1) esplicito riferimento nell’emendamento Puglisi al primo collaboratore (ex vicepreside);

2) il distaccamento dalle attività didattiche in tutte le I.S. visto che si devono vaccinare tutti gli alunni in tutte le scuole italiane con o senza reggente;

3) il riconoscimento giuridico dei Collaboratori del DS per le funzioni loro delegate;

4) il riconoscimento del servizio di collaborazione nella progressione di carriera per tutti gli anni;

5) la previsione nel prossimo CCNL delle figure quadro intermedie che collaborano nella governance della scuola con ruoli, responsabilità e tempi diversi; la possibilità per i DS di essere sostituiti in caso di impedimento o ferie dal loro collaboratore al quale poter demandare funzioni vicarie.

Aprire con coraggio il dibattito ed il confronto su questi temi non significa guardare all’interesse di una categoria di docenti ma riconoscere che nella scuola moderna è necessario il loro riconoscimento giuridico che renda merito alle loro esperienze, alle loro competenze, alla riconosciuta progressione di carriera.

Rosolino Cicero, Presidente ANCODIS Palermo
Mara Degiorgis, Presidente ANCODIS Cuneo
Federica Gambogi, ANCODIS Firenze
Renato Marino, Presidente ANCODIS Siracusa
Cristina Picchi, Presidente ANCODIS Pisa

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