Presidi, Aprea a Profumo: dovete bruciare le tappe

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comunicato Regione Lombardia – Anticipare al 10-15 ottobre l’udienza del Consiglio di Stato prevista per il prossimo 20 novembre in base all’articolo 53 del Decreto legislativo 104/2010 che consente, per motivi di particolare urgenza e gravità, di ottenere un dimezzamento dei tempi stabiliti inizialmente. Almeno 250 posti in più per docenti da inserire in pianta organica nelle scuole in modo che – esonerati dall’incarico di insegnamento – possano assumere un ruolo dirigenziale e consentire al sistema di "reggere" le conseguenze dell’annullamento del concorso per presidi deciso dal Consiglio di Stato il 28 agosto scorso.

comunicato Regione Lombardia – Anticipare al 10-15 ottobre l’udienza del Consiglio di Stato prevista per il prossimo 20 novembre in base all’articolo 53 del Decreto legislativo 104/2010 che consente, per motivi di particolare urgenza e gravità, di ottenere un dimezzamento dei tempi stabiliti inizialmente. Almeno 250 posti in più per docenti da inserire in pianta organica nelle scuole in modo che – esonerati dall’incarico di insegnamento – possano assumere un ruolo dirigenziale e consentire al sistema di "reggere" le conseguenze dell’annullamento del concorso per presidi deciso dal Consiglio di Stato il 28 agosto scorso.

LE RICHIESTE AL MINISTRO PROFUMO – Sono queste le richieste al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo che saranno rivolte direttamente da Regione Lombardia anche a seguito delle mozioni approvate oggi dal Consiglio regionale. E’ quanto è stato deciso e condiviso al termine del vertice convocato dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Cultura Valentina Aprea a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale ed al quale hanno partecipato i massimi dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale, i rappresentanti delle associazioni sindacali della scuola, delle associazioni dei dirigenti scolastici e dei docenti e esponenti di quelle dei genitori.

APREA: FARE PRESTO – "Bisogna fare presto – ha detto l’assessore Aprea – perché il fattore tempo gioca sfavorevolmente contro la scuola lombarda: oltre alla situazione di emergenza creata dalla pronuncia del Consiglio di Stato che ha bloccato l’insediamento di 355 nuovi dirigenti scolastici, nel prossimo anno scolastico avremo fino a 650 dirigenze da assegnare. Se non ci garantiamo per tempo la selezione dei dirigenti o attraverso un esito favorevole dei ricorsi in atto e/o un nuovo Concorso rischiamo di compromettere il funzionamento e la qualità della scuola lombarda anche nell’anno scolastico 2013-2014".

IL RUOLO DI REGIONE LOMBARDIA – "Voglio ricordare – ha sottolineato l’assessore Aprea – che Regione Lombardia non ha competenze o responsabilità nella diretta soluzione del problema perché i concorsi pubblici sono banditi dallo Stato e la Commissione esaminatrice è nominata dall’amministrazione statale". "Regione Lombardia – ha spiegato Aprea – intende essere tuttavia presente come soggetto istituzionale capace di mediare tra competenze statali e il sistema scuola regionale: vogliamo ci sia una classe dirigente selezionata con procedure lombarde in modo da evitare che i posti attualmente non occupati da dirigenti scolastici a causa del concorso bloccato non siano ricoperti da eventuali esuberi di idonei selezionati in altre regioni".

DUE MOZIONI APPROVATE IN CONSIGLIO REGIONALE – La situazione di estrema criticità della scuola lombarda è stata anche oggetto di due mozioni approvate oggi dal Consiglio regionale. La prima, su proposta di Pdl e Lega, invita la giunta regionale ad attivarsi per una soluzione positiva del contenzioso e di individuare forme di garanzia, in caso di giudizio sfavorevole, che tutelino i vincitori del concorso perché già selezionati in base a criteri di merito, di predisporre in via provvisoria una norma di immediata attuazione che consenta all’ufficio scolastico regionale di nominare gli idonei come presidi incaricati per l’anno scolastico 2012-2013. La seconda, su proposta del Pd, invita la giunta regionale ad intervenire presso il Miur affinché si eviti la mobilità interregionale da parte di vincitori di concorso provenienti da altre regioni per evitare che i posti assegnati in Lombardia vengano coperti da chi ha vinto il concorso in altre regioni, tutelando così gli aspiranti dirigenti scolastici nel territorio lombardo, ad attivarsi affinché il Miur, nel caso in cui la sentenza definitiva annulli il concorso per dirigenti scolastici, riprenda l’iter concorsuale con procedura d’urgenza, dando garanzia alla scuola lombarda dell’immissione in ruolo dei nuovo dirigenti entro il primo settembre 2013. "Entrambe le mozioni – ha commentato con soddisfazione l’assessore Aprea – sono state votate a larghissima maggioranza da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale: un segnale importante che fa comprendere come la gravità del problema della nostra scuola sia giudicato di assoluta priorità".

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