Presidi: alcuni diciottenni salutano con il braccio teso. Bisogna studiare la storia

Stampa

 “Vengo invitato in molte scuole per spiegare cosa è stato il fascismo. E i presidi lanciano un comune allarme: tra i banchi ci sono diciottenni che salutano con il braccio teso. La storia serve ad educare. E non è poco”. 

E’ quanto affermato dal filologo classico, Luciano Canfora, uno dei firmatari del manifesto degli intellettuali e dei docenti, partito da un appello di Andrea Camilleri su cui si è incentrato il festival a Napoli organizzato da Laterza. La proposta è quella di mettere da parte alcune differenze fra studiosi nel nome della storia che a loro avviso è troppo spesso trascurata.

Secondo la grecista Eva Cantarella , “Le ore a scuola sono insufficienti” e le fa eco la sua allieva, Laura Pepe: “E certo l’abolizione del tema storico è stato un pessimo segnale. Mi piacerebbe che il ministro Bussetti parlasse di più non solo di storia ma anche di scuola pubblica: perché è da qui che si deve ripartire“.

Come riportato dal quotidiano Repubblica, su cui è partita l’intera campagna, molti dirigenti scolastici e docenti hanno lamentato la gravità della carenza dell’insegnamento della storia soprattutto alla luce dell’eliminazione della traccia specifica all’esame di maturità.

Come si legge sulla versione online del quotidiano, per la contemporaneista Simona Colarizi, “la formazione non è stata mai la prima preoccupazione delle classi politiche al governo dell’Italia repubblicana. Ma oggi con la cancellazione della storia stiamo toccando il fondo, anche perché non è una materia uguale alle altre, ma il punto di raccordo dei saperi umanistici“.

Il manifesto è stato sottoscritto da molti intellettuali e storici di professione, come Franco Cardini, Alessandro Barbero, Amedeo Feniello, Giuseppina Muzzarelli, ma anche da chi la storia l’ha vissuta sulla propria pelle e ancora può raccontarla, come la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur