Prima i Presidi, adesso anche i collaboratori vogliono più soldi. E i docenti che lavorano in classe? Lettera

di redazione
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Libero Tassella – I collaboratori dei DS, scelti dagli stessi, esonerati in molti casi dall’insegnamento grazie agli insegnanti sul potenziamento, coinvolti in progetti e progettini, un po’ factotum spesso fanno parte anche delle RSU,

accedono al FIS e ai premi del DS, ora proprio come loro battono cassa, invece di fare il lavoro del DS tornino in classe. Ricordo che a volte questi soggetti sono più realisti del re e hanno cumulato un grande potere all’interno delle scuole anche perché a loro

è delegato spesso la gestione e la formulazione dell’orario di insegnamento e delle sostituzioni. Si mettano in ferie – sciopero proprio come i loro capi, marcino su Roma con un bello sciopero della fame in qualche trattoria di Trastevere davanti a un bel piatto fumante di carbonara, può darsi che Fedeli e Padovan si impietosiscano

e abbiano un aumento di 1000 euro al mese per il prezioso lavoro che svolgono di 10 è più ore al giorno, lavoro che spetterebbe al DS.

Vergogna, pare che il lavoro d’aula quello per cui la scuola è scuola nessuno lo consideri ormai sia più dal punto di vista del suo valore sia della sua retribuzione, la scuola è diventata solo progetti & organizzazione, cioè tutta chiacchiere e distintivo e un bel gruzzolo di euro come salario aggiuntivo.

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