Il presidente del Coni, Malagò, chiede più sport nelle scuole e il MIUR risponde promettendo la massima collaborazione

di Giulia Boffa
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GB – Il presidente del Coni, Giovanni Malagò,in una intervista al Corriere della Sera, si è dichiarato soddisfatto di quanto fatto fino ad ora alla guida del Comitato Olimpico italiano ed ha già individuato i tre prossimi obiettivi del suo mandato.

GB – Il presidente del Coni, Giovanni Malagò,in una intervista al Corriere della Sera, si è dichiarato soddisfatto di quanto fatto fino ad ora alla guida del Comitato Olimpico italiano ed ha già individuato i tre prossimi obiettivi del suo mandato.

"Razionalizzare la struttura per liberare risorse per lo sport, gli sportivi; rendere più forte il legame col territorio perchè in Italia le eccellenze nascono quasi sempre in enclavi, in realtà locali che vanno rispettate e premiate; lo sport nelle scuole. Con lo sport nelle scuole spenderemmo meno, avremmo più campioni e miglioreremmo la nostra cultura sportiva: oggi, purtroppo, gli italiani sono molto più tifosi che sportivi.

Infine una richiesta alla politica italiana. "Sensibilità e rispetto, con Letta e Delrio il rapporto è ottimo, stabilità sul medio, lungo termine. E spero, al più presto, di poter fare una legge quadro nella quale mettere tutto, dalla fiscalità, allo sport nella scuola. Cosa chiedo al 2014? Vincere a Sochi più medaglie di quelle vinte a Vancouver, un salto di qualità nella cultura sportiva, almeno dei segnali per un possibile accordo sullo sport nelle scuole e un nuovo campione", conclude Malagò.

Pronta la risposta in una nota del Sottosegretario all’Istruzione Gian Luca Galletti.

"Nelle nostre scuole e nell’educazione dei nostri figli occorre diffondere sempre più la cultura dello sport. Bene quindi le parole e l’esortazione del presidente del Coni Malagò, che ha sottolineato l’importanza dell’educazione motoria per gli studenti. Una disciplina utile per prevenire il fenomeno dell’obesità tra i ragazzi già nei primi anni di scuola, anni nei quali l’educazione allo sport deve viaggiare di pari passo con quella alimentare".

"Da parte del Miur la massima apertura a collaborare con il Coni – aggiunge Galletti – e, in una situazione di scarsità di risorse ribadita oggi anche dal Ministro, a trovare sponsor interessati a progetti da portare avanti nelle nostre scuole".

"Sono inoltre fermamente convinto che l’educazione sportiva tra i giovanissimi a scuola possa favorire l’aggregazione sociale dei nostri ragazzi, tenerli lontani da cattive abitudini sempre in agguato e – conclude il Sottosegretario – rappresentare per le famiglie, in un momento di crisi come quello attuale, un’alternativa valida ai corsi a pagamento".

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