Preside vieta merendine a scuola: meglio frutta o pane e marmellata

di redazione
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La dirigente scolastica di un istituto comprensivo di Sulmona vieta le merendine a scuola: “Troppi ragazzi obesi, bisogna educare i giovani alla sana alimentazione”.

Dopo la tassa sulle merendine di Fioramonti, arriva la proposta della preside dell’istituto Lombardo-Radice-Ovidio di Sulmona (L’Aquila): no al cibo confezionato, sì alla sana alimentazione come frutta o pane e marmellata. Con una circolare e con la collaborazione della Coldiretti, la dirigente spera di trovare il consenso dei genitori perché “il cibo spazzatura, come le merendine confezionate, sta producendo troppi casi di obesità tra i ragazzi”.

In Abruzzo la Coldiretti ha avviato una campagna di sensibilizzazione nelle scuole con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla corretta alimentazione.

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