Preside minacciato dopo aver invitato alla vaccinazione, Bianchi lo chiama: “Atti intollerabili, siamo al suo fianco”

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Lo scorso 4 agosto, il preside di un istituto di Monfalcone, ha inviato una circolare con l’invito a vaccinarsi in vista del rientro a scuola in presenza. Come risposta, però, ha ricevuto una lettera con un proiettile. Il ministro dell’Istruzione ha espresso solidarietà per l’accaduto.

La comunicazione da cui sarebbe scaturito tutto riportava al suo interno le parole che seguono  “Tornare alla normalità e consentire alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di riprendere le fila di una crescita sana, all’insegna della socialità, dello sviluppo personale, della scoperta delle proprie attitudini e dei propri talenti, è un imperativo urgente. Manca ancora poco più di un mese al ritorno a scuola. Pur nel rispetto della libertà di scelta di ciascuno, invito tutti a battere sul tempo il virus e vaccinarsi. Confidiamo nella scienza, quella vera, e nel dubbio o nella paura chiediamo consiglio al medico di famiglia o al pediatra. Prevenire il virus, contribuire a fermarne la diffusione, mettersi in sicurezza è un dovere civico, un gesto di cura e responsabilità verso noi stessi e verso gli altri”

“Stamattina ho chiamato Vincenzo Caico, il dirigente scolastico che ha ricevuto pesanti minacce dopo il suo invito, rivolto alle famiglie, a far vaccinare studentesse e studenti. Sono atti intollerabili. L’ho sentito per esprimere la mia solidarietà e quella del Ministero. Gli ho detto che non è solo, che siamo al suo fianco, al fianco del suo Istituto e al fianco della scuola che vuole accogliere in presenza e in sicurezza i nostri ragazzi. Andiamo avanti”. Così il ministro dell’Istruzione su Facebook.

l proiettile al preside, i raid notturni. Il valore condiviso nell’istruzione: un progetto per dialogare con genitori e alunni

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