Il preside dei quartieri spagnoli. Dalla riforma Gelmini alla riforma Giannini. Di Eugenio Tipaldi

di redazione
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Un Preside di un Istituto Comprensivo situato ai Quartieri Spagnoli di Napoli confronta la realtà difficile della sua scuola con le riforme proposte da Gelmini a Giannini.

Un Preside di un Istituto Comprensivo situato ai Quartieri Spagnoli di Napoli confronta la realtà difficile della sua scuola con le riforme proposte da Gelmini a Giannini.

 

Nel libro trovano spazio alcuni episodi esilaranti del tipo 'Io speriamo che me la cavo’ ,avvenuti nel suo Istituto, accanto ad analisi serie e ponderate sui problemi della scuola italiana. Emerge uno iato tra scuola reale e proposte teoriche di riforme che non sempre prendono in considerazione la concretezza del vissuto della scuola quotidiana. E soprattutto ci si focalizza sul ruolo del Preside a cui viene dato più potere, ma gli si attribuiscono anche responsabilità che gli competono solo in parte, per esempio il merito circa la valutazione degli apprendimenti.

 

“Quello che mi spaventa- dice il Preside- non è tanto essere giudicto da manager, per la capacità ad esempio di attrarre verso il proprio istituto finanziamenti europei,statali, regionali o comunali e anche di privati per la messa in sicurezza degli edifici scolastici , per la dotazione di attrezzature informatiche, per il miglioramento complessivo dell’Istituto scolastico,ecc, ma di essere valutato per situazioni che non dipendono da me: l’innalzamento delle competenze degli allievi, in base ai risultati INVALSI o di quello che sarà (l’Indire e l’INVALSI dovrebbero essere soppressi per dar vita a un nuovo organismo, l’IPAV).

 

A parte il fatto che il dirigente scolastico non può scegliere tutti i suoi insegnanti nella sua scuola(ma solo quelli in più dell’organico funzionale),egli può favorire le condizioni migliori per una didattica innovativa ed efficace, ma i risultati degli apprendimenti dipendono in parte dai docenti e in parte dalle condizioni socio-economiche-culturali di partenza dell’allievo.

 

Si rischia di valutare, se passasse un criterio del genere, positivamente i presidi  e gli insegnanti che stanno nelle scuole dei quartieri benestanti e negativamente i presidi e gli insegnanti che lavorano nei quartieri meno abbienti.”
Questo è un altro punto della Riforma che deve essere ancora affrontato e che susciterà altre polemiche.

 

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Isbn: 9788891093011 saggistica
1a edizione 4/2015
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