Preside cambia il menù della mensa togliendo i cibi grassi: presa a sputi dai genitori. Accade in Gran Bretagna

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Il tentativo di Julie Copley, preside della Radleys Primary School di Walsall, di introdurre pasti scolastici più sani è stato accolto con una reazione inaspettata.

Criticata e addirittura aggredita per aver cercato di fornire opzioni più nutrienti ai suoi alunni, Copley è stata bollata come la “nazista del cibo”.

Questo abuso è venuto alla luce, segnala Il Messaggero, durante la presentazione del rapporto annuale del direttore della sanità pubblica di Walsall, l’evento “Feeding Our Future”. Nonostante le reazioni negative, la scuola di Copley ha vinto un premio d’argento nell’iniziativa Food For Life per i suoi sforzi a favore di una dieta più equilibrata.

Gli utenti dei social media hanno risposto con supporto alla preside, lodando il suo coraggio e la sua determinazione. “Quale stupido idiota minaccerebbe il capo della scuola per aver effettivamente fornito cibo sano”, si legge in un commento, mentre un altro utente esprime la sua perplessità sul fatto che i genitori non desiderino il meglio per i propri figli. Alcuni, tuttavia, hanno mostrato simpatia per i genitori, capendo che le scelte alimentari possono essere dettate da necessità economiche.

La campagna di Copley per un menù più sano è iniziata in risposta a un problema più ampio. Notando che molti dei suoi studenti avevano sviluppato abitudini alimentari malsane, ha deciso di fare qualcosa per intervenire. Il nuovo menù della scuola include giorni senza carne e l’aggiunta di opzioni vegetariane e vegane.  Secondo Copley, questi cambiamenti hanno portato a un cambio di atteggiamento: il consumo di pasti scolastici è aumentato e gli studenti apprezzano il cibo che viene loro offerto.

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