Preside arrestata, nuove accuse: iscritti falsamente due persone per aumentare numero degli studenti e avere più finanziamenti

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Giungono aggiornamenti sulla preside di una scuola di Palermo ancora agli arresti domiciliari per peculato e corruzione.

La Procura europea che ha indagato sulla donna, accusata di razziare la mensa scolastica e di essersi appropriata di tablet e pc destinati agli studenti, avrebbe nominato la figlia responsabile del trattamento dei dati personali della scuola e avrebbe fatto iscrivere falsamente all’istituto una parente disabile e la figlia del suo vice – che in realtà non avrebbero mai frequentato – per aumentare, secondo gli inquirenti, il numero degli studenti e avere più finanziamenti. Non si fermano, dunque, le indagini che ora puntano ad approfondire la gestione dei fondi Ue da parte della scuola.

Minacciata l’insegnante che ha denuncia la dirigente scolastica

Da segnalare, purtroppo, anche un episodio inquietante. Secondo quanto segnala Ansa, sarebbe stata minacciata per strada da un uomo che l’ha affiancata in monopattino, col volto coperto, la docente che ha denunciato la preside.

L’insegnante, prima in servizio nella scuola coinvolta nelle indagini e poi trasferita, con le sue rivelazioni ha dato input all’inchiesta che ha portato poi alla dirigente. La donna ha subito denunciato le minacce.

Dopo la notizia dell’esecuzione della misura cautelare a carico della dirigente scolastica e del suo vice sono molti gli insegnanti che hanno confermato ai pm le irregolarità commesse dai due indagati che, tra l’altro, razziavano la mensa scolastica e si impossessavano dei dispositivi elettronici destinati ai ragazzi.

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