Una preside americana abolisce i compiti a casa: ” Fanno male”

di Giulia Boffa
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“I compiti fanno male”. E' la conclusione a cui è giunta  una preside americana che ha deciso di abolirli.

“I compiti fanno male”. E' la conclusione a cui è giunta  una preside americana che ha deciso di abolirli.

La decisione è stata presa da Jane Hsu, dirigente della Scuola elementare pubblica PS 116 di East 33rd Street di Manhattan, e sta facendo discutere tutti negli Stati Uniti.

A New York la scelta della preside è stata accompagnata da una lettera inviata alle famiglie, nella quale si raccomanda di “limitare il tempo che i bambini trascorrono davanti alla televisione, ai computer e ai videogiochi” e si chiede di parlare di più con gli insegnanti dei loro figli.

 Jane Hsu nella missiva inviata a mamma e papà ha spiegato le motivazioni che l’hanno condotta a questa scelta: “Gli effetti negativi dei compiti sono stati ben consolidati da studi, causano frustrazione, stanchezza, mancanza di tempo per altre attività, sottraggono tempo per la famiglia e, purtroppo per molti, la perdita di interesse per l’apprendimento”.

Eliminare i compiti dovrebbe servire per incoraggiare gli studenti a leggere più libri e a trascorrere più ore con i genitori.Non tutti i genitori sono d'accordo con  la decisione della preside e molti hanno minacciato di ritirare i bambini dalle lezioni per il timore che non si esercitino abbastanza e rischino di non apprendere.

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