Preside aggredito da genitore: “Adulti esacerbati, vogliono tutto e subito. Una rabbia che non coinvolge i loro figli”

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Il dirigente scolastico di un liceo scientifico a Cosenza è stato aggredito fisicamente da un genitore. La vicenda ha generato un vasto battage mediatico, sottolineando la crescente tensione nel mondo della scuola.

La controversia è scaturita da una discussione sulla partecipazione di una studentessa in un progetto scuola-lavoro, che si è tristemente conclusa con l’aggressione. Il dirigente, colpito da uno schiaffo, è caduto a terra, rendendo necessaria la sua visita in ospedale e poi in questura, dove ha presentato denuncia.

A Lac News 24, il dirigente ha espresso preoccupazione per l’attuale clima di litigiosità e intolleranza, non solo nel settore scolastico, ma anche in altri ambiti del servizio pubblico, come quello sanitario. La tendenza rappresenta una sfida significativa per i professionisti della scuola, costantemente esposti a situazioni di stress e conflitto.

Il preside ha dettagliato l’evento, descrivendo come il genitore abbia approfittato di un momento di confusione per introdursi nel suo ufficio e iniziare l’aggressione verbale, che si è poi trasformata in violenza fisica. “Un fatto molto increscioso… Ho cercato di rasserenare gli animi, poi fortunatamente ha bussato un’assistente amministrativa… Così ho potuto guadagnare il corridoio dove poi, però, mi ha tirato uno schiaffo. Non me l’aspettavo, ero convinto che non sarebbe mai arrivato alle vie di fatto“.

Infine afferma: “C’è una esasperazione, la pretesa di avere tutto e subito, anche quello che non può essere concesso perché in contrasto non solo con la legge, ma anche con le più comuni norme di convivenza civile. Una esacerbazione degli animi che, devo dire, non coinvolge invece i ragazzi sui quali mantengo un giudizio veramente positivo”.

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