Preside aggredito a Roma, Giannelli: “Siamo scandalizzati e sconcertati. Chi l’ha commesso è un delinquente, serve pena esemplare”

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Il terribile caso del patrigno di un alunno che ha picchiato il preside di un istituto paritario di Roma dopo una sospensione ha sconvolto la comunità scolastica e acceso un acceso dibattito sulla sicurezza nelle scuole.

Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, ha espresso la sua indignazione: “Siamo scandalizzati e sconcertati. Non è il primo episodio di violenza contro i presidi, ma mai fino a questo punto. Si tratta di un crimine e chi l’ha commesso è un delinquente. Serve una condanna esemplare in modo che a chiunque gli venga in mente di fare una cosa del genere ci ripensi dieci volte”, ha detto a Storie Italiane su Rai 1.

Giannelli ha poi affrontato il tema della sicurezza nelle scuole: “Le scuole sono istituzioni aperte al pubblico, non sarebbe possibile chiuderle ermeticamente. Una certa apertura della scuola alla società è iniziata negli anni ’70 e io non sono contrario a questo. Il problema è che non ci sono più certi valori, le figure istituzionali sono messe in discussione. Siamo di fronte ad un imbarbarimento della società. Servono misure concrete per tutelare la sicurezza di tutti, studenti, docenti e personale scolastico”.

Preside massacrato a calci e pugni dal patrigno di un alunno: non accettava la sospensione. 90 giorni di prognosi

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