Preside a studenti: niente paura. Al futuro dell’Italia serve il vostro sapere, impegnatevi

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Lettera agli studenti di Gianfrancesco D’Andrea, dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo di Alvito, in provincia di Frosinone.

Cari studenti,
non è semplice parlarvi, figuriamoci scrivervi. Da giorni si rincorrono nella mia mente tanti pensieri che mi accompagnano a voi. Come vi ho sempre detto, al centro della scuola ci siete voi e questa dimensione non ci abbandona neanche durante una prova così grande“. Inizia così il pensiero del Preside per i suoi studenti, a casa per l’emergenza sanitaria.

Non dobbiamo aver paura. Dobbiamo avere, però, molta pazienza. Viviamo
un’esperienza che ci sta educando tutti. Educando, appunto, alla pazienza, al saper fronteggiare la lontananza, a saper vivere il senso dell’attesa. Un’esperienza che ci aiuta a capire quanto sia stato sbagliato considerare così scontata la nostra libertà: la libertà è un bene invisibile, è un nome astratto, eppure stiamo vedendo, nella realtà, quante cose concrete scompaiano senza la libertà“, prosegue il dirigente.

Cosa potrà insegnarci questo tempo vissuto nelle nostre case così a lungo? Può insegnarci a capire che le cose possono repentinamente cambiare. Può insegnarci ad apprezzare di più il senso delle relazioni e, quindi, a dare meno importanza ai pregiudizi, meno spazio alle posizioni preconcette, più valore al desiderio di capire chi ci sia realmente dentro una persona, un compagno di classe, un insegnante, al netto di tutti i suoi limiti. Capiremo, tutti, ancor più, quanto sia importante e prezioso e insostituibile potersi vedere e abbracciare tutti i giorni nella scuola “vera”. La scuola, in questo momento, è ancora più vicina a voi. Avrete la possibilità di continuare a studiare utilizzando una nuova piattaforma. Vedrete i vostri insegnanti
e potrete dialogare con loro. Ci abbiamo lavorato sodo in questi giorni: docenti, personale amministrativo ed io. Cerchiamo di far tesoro del “digitale” che in una occasione come questa rappresenta l’unica soluzione possibile per continuare ad essere comunità.
Non sarà facile, per l’Italia, rialzarsi da questa esperienza ma insieme ce la faremo. Serve anche il vostro impegno, però. Dobbiamo assumere le nostre responsabilità: andare avanti col programma, interagire coi docenti, partecipare attivamente, impegnarci nel lavoro a casa, costruire delle relazioni nuove con i compagni“.

“Noi non possiamo restare fermi: al futuro dell’Italia serve la vostra preparazione, serve il vostro sapere, serve la vostra cultura. Quindi, anche se in una nuova modalità, provvisoria, io vi chiedo di impegnarvi al massimo – raccomanda il preside -. Seguite le video lezioni, non sottraetevi al lavoro che vi sarà chiesto a casa. Non solo perché da tutto ciò dipenderà il buon esito di quest’anno scolastico. Ma perché è importante per voi e per l’Italia, il vostro Paese. Al sapere e alla conoscenza sono affidate tutte le speranze di un futuro diverso. Voi affidatevi ai vostri insegnanti, come avete sempre fatto. Siete in mani sicure. Ascoltateli, perché sono la vostra guida. Aiutateli, perché, come voi, hanno bisogno di vicinanza e di dialogo. Amateli, perché sono insostituibili. Se lasceremo scorrere via questo tempo sottraendoci alla nostra responsabilità allora sì, avremo vissuto giorni del tutto inutili e improduttivi“.

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