Preside a maturandi: no prolungamento attività didattica a giugno, Ministero dovrà tenere conto di ciò che si è fatto

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Emergenza coronavirus: il dirigente scolastico del liceo Volta di Milano, Domenico Squillace, ai microfoni di Diregiovani, commenta l’opportunità del provvedimento governativo in questi giorni di sospensione dell’attività didattica.

Non sono medico, non sono epidemiologo, né gioco a fare questi mestieri. Da cittadino semplice dico che un palazzotto di tre piani come il liceo ‘Volta’, nel centro di Milano, dove si concentrano per 5-6 ore al giorno circa 1300 persone, se io fossi il virus mi ci butterei a pesce”.

È un evento raro e doloroso per noi la chiusura delle scuole, ma comprensibile da un punto di vista medico. Quanto deve durare non lo sappiamo, ci sono molte voci accreditate in questo momento che parlano di una sospensione prolungata fino a fine marzo, vedremo” ha aggiunto Squillace.

Il Preside ha scritto nei giorni scorsi una lettera ai suoi studenti in cui li invitava a sfruttare questo tempo per leggere e “fare una vita normale”. A tal proposito confessa di avere una posizione “un po’ impopolare tra gli addetti ai lavori: il parziale svolgimento dei programmi in questo momento non è la priorità né il problema principale dell’Italia. Petrarca ti aspetta, l’Illuminismo ti aspetta il prossimo anno“.

Quanto ai maturandi il dirigente dice: “Personalmente non sono d’accordo col prolungamento dell’attività didattica sino a fine giugno. Non credo che appiccicare due o tre settimane di scuola, col caldo di giugno, serva a completare la preparazione dei maturandi. Sarà un programma più scarno? Pazienza. Sicuramente il ministero dovrà fare una indagine serie nelle classi quinte sui programmi effettivamente svolti; dopodichè, nell’elaborazione delle due prove nazionali scritte e soprattutto la seconda, tenere conto di quello che si è fatto. Non ho dubbio che l’esame si farà tenendo conto di un anno scolastico un po’ accidentato”.

Secondo Squillace, è comunque importante che gli studenti continuino a tenersi impegnati e “non perdano il ritmo” tramite le attività di didattica a distanza.

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