Presentato emendamento proposto da Link Coordinamento Universitario: tutele per studenti nell’emergenza

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Link Network – Nella giornata di ieri è stato depositato un emendamento proposto da Link al Decreto Cura Italia per la tutela delle studentesse e degli studenti borsisti.

“Con la sospensione dell’attività didattica – dichiara Camilla Guarino, coordinatrice di Link- nonostante la reazione tempestiva delle università del nostro Paese, molte sono state e sono tutt’ora le problematiche legate alla possibilità per studenti e studentesse di poter portare avanti il proprio percorso formativo nei tempi previsti dal sistema del diritto allo studio. Molte sono le difficoltà legate agli esami e alla didattica a distanza fino alla mancanza, per molti studenti, dell’accesso ad una adeguata connessione internet per svolgere esami e lezioni”.

“In questo momento – continua Guarino- alle problematiche connesse alla didattica si aggiungono quelle legate al contesto di forte crisi economica: per molti sarà messa a rischio la possibilità di conseguire gli studi e soprattutto di confermare la borsa di studio, che, spesso, costituisce l’unico mezzo che molte studentesse e molti studenti hanno per studiare all’università.”

“Dopo aver raccolto quasi 15.000 firme per la deroga ai criteri di merito per l’accesso a borse e alloggi, e aver presentato e approvato la nostra proposta in CNSU abbiamo presentato il nostro emendamento volto alla revisione dei criteri di merito per l’accesso al diritto allo studio, recante:

“In deroga al DPCM del 9 aprile 2001, per l’anno accademico 2019/2020, fermo restando il possesso dei requisiti relativi alla condizione economica, hanno diritto alla borsa di studio gli studenti che, per motivate ragioni attinenti all’emergenza COVID, non abbiano potuto acquisire al 10 Agosto 2020, i CFU necessari per conseguire i requisiti di merito per l’accesso alle borse di studio. Il numero dei CFU computati nell’anno accademico 2019/2020, ai sensi del periodo precedente, saranno decurtati dal computo dei CFU richiesti per gli anni successivi, ai fini del conseguimento dei requisiti di merito per l’accesso alle borse di studio. Questa misura vale anche per l’accesso alla No Tax Area per lo stesso anno accademico 2019/2020”.

“Auspichiamo quindi – conclude Guarino- che nella discussione del Decreto Cura Italia sia compiuto il primo, necessario e urgente passo verso il riconoscimento della necessità di sostenere negli studi la componente studentesca.

Continueremo a portare avanti la nostra richiesta anche nei confronti delle Regioni e del Ministero dell’Università e della Ricerca: in un momento di grande crisi per la popolazione e per il nostro Stato, è necessario che il Governo e le Regioni agiscano in modo unitario e complessivo in tutti i compartimenti, stabilendo come unico criterio di priorità quello per cui tutte e tutti devono essere tutelati e nessuno debba pagare questa crisi.”

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