Presentata in Parlamento una petizione popolare contro il buono scuola lombardo

di Giulia Boffa
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GB – L’associazione lombarda "Non uno di meno" ha presentato alla commissione Cultura e Istruzione una petizione popolare contro il buono scuola erogato dalla Regione alla famiglie che scelgono le scuole paritarie.

L’associazione, che giovedì aveva organizzato anche un presidio sotto il Pirellone ed audizioni con le associazioni degli studenti, ha annunciato anche un ricorso al Tar perché considera incostituzionali i buoni per le scuole private.

GB – L’associazione lombarda "Non uno di meno" ha presentato alla commissione Cultura e Istruzione una petizione popolare contro il buono scuola erogato dalla Regione alla famiglie che scelgono le scuole paritarie.

L’associazione, che giovedì aveva organizzato anche un presidio sotto il Pirellone ed audizioni con le associazioni degli studenti, ha annunciato anche un ricorso al Tar perché considera incostituzionali i buoni per le scuole private.

Le associazioni degli studenti hanno annunciato un corteo di protesta per il 16 dicembre, "per bloccare il consiglio e salvare la scuola pubblica", contro "i fondi alle private e i tagli alle pubbliche".

La manovra di bilancio, che andrà in discussione in Consiglio regionale nelle sedute del 16 e 17 dicembre, prevede 30 milioni sul 2014 (erano 33 quest’anno) per il buono scuola, mentre le risorse per il sostegno al reddito della dote scuola (destinate agli studenti delle statali, quasi il 90%) passano da 23 a 5 milioni e vengono cancellati gli assegni di studio per gli studenti meritevoli delle superiori.

 

Scuole. In Lombardia si taglia alle pubbliche e si salvano le private
 

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